Nata a Bergamo, Mirella Petteni si impose negli anni Sessanta per la sua bellezza androgina e il portamento aristocratico, diventando rapidamente un volto emblematico della moda italiana e internazionale. Il suo lascito è quello di una “musa ribelle” e “silenziosa”, capace di incarnare un’eleganza moderna che ha influenzato generazioni di fotografi, stilisti e lettori.

Biografia

Carriera Di temperamento disciplinato, frequentò la scuola serale per indossatrici, dove apprese tecniche di passerella, trucco e attenzione agli accessori. Fin dagli inizi preferì i servizi fotografici alle sfilate, scelta che ne favorì l’ascesa nelle riviste di moda in Italia e all’estero.

Il primo a valorizzarne duttilità ed espressività fu il fotografo Gian Paolo Barbieri, che realizzò scatti decisivi per il decollo della sua carriera. La svolta internazionale arrivò quando Diana Vreeland chiese a Helmut Newton di recarsi a New York con “una ragazza bellissima”: Newton scelse Mirella Petteni, inaugurando con lei una stagione di lavori per Vogue America già nell’estate del 1963. Sotto la direzione di Diana Vreeland, la Petteni arrivò a posare anche per la copertina di Vogue America, confermandosi una delle top model ante litteram.

Tra i grandi fotografi che la ritrassero figurano Newton e Irving Penn, con cui ella lavorò intensamente negli anni newyorkesi. Fu proprio Newton a soprannominarla «Contessa», per il suo carisma elegante e sensuale.

Nel 1966 fu protagonista del cortometraggio Modelling di Vittorio Armentano, che ne fissò in pellicola l’espressività fisica e la capacità performativa. Un set rimasto celebre fu la campagna del 1968 per Valentino, realizzata da Barbieri su dune artificiali in studio. Un’ampia documentazione fotografica degli anni Sessanta, diffusa anche online, testimonia la varietà dei ruoli interpretati dalla modella.

Attività successive Dopo il ritiro dalle passerelle, fu redattrice di moda presso Vogue Italia per circa cinque anni. Alla fine degli anni Ottanta si trasferì a New York, dove rappresentò Valentino e Versace negli Stati Uniti, collaborando poi anche con Calvin Klein e Ralph Lauren.

In seguito si dedicò alla filantropia e alla promozione culturale, sostenendo giovani artisti e registi Francesco Vezzoli, Thomas De Falco e Luca Guadagnino. Negli ultimi anni della sua vita fu presidente onoraria della Jerusalem Foundation–Italy.

Morte Mirella Petteni è morta a Roma il 27 agosto 2025.

Vita privata Dopo un primo matrimonio, conobbe il produttore cinematografico Robert Nissim Haggiag, che sposò nel 1982. Ebbe due figli, Jacopo (Franzan - dal primo marito) e Simone. Negli anni Duemila raccontava di vivere a Roma in un palazzo nei pressi del Quirinale.

Note

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