La Esperanta CivitoA volte tradotto come Cittadinanza Esperantica. (; traducibile in italiano come Cittadinanza Esperantica) è un'entità politica sui generis, non territoriale, che si organizza come un soggetto di diritto internazionale e con l'esperanto come lingua ufficiale . Nata ufficialmente il 2 giugno del 2001, i suoi principali tratti caratteristici sono la struttura organizzativa federale, come unione di diverse entità esperantiste, e lo ius sermonis, vale a dire il principio per cui la cittadinanza è attribuibile sulla base dell'aderenza a un gruppo linguistico (quello esperanto), invece che in base al sangue o al suolo.

Organizzazione La Cittadinanza Esperantica è concepibile come un tentativo di dare un'istituzionalità alla diaspora Esperanto. Il Patto per la Cittadinanza fu siglato a La Chaux-de-Fonds nel 1998, e da esso scaturì nel 2001 un consorzio federalistico presidenziale, con la promulgazione della Costituzione a Sabbioneta.

La Cittadinanza è un collettivo che ambisce a saldare le connessioni tra gli esperantisti che sentono di appartenere non già a un movimento, ma a un gruppo linguistico diasporico e senza stato. Per questo la Cittadinanza non è uno stato, non ha un'ideologia o un territorio. In questo, assomiglia a entità quali i Cavalieri di Malta o la Santa Sede.

Idee care alla Cittadinanza sono il rispetto per i diritti umani, l'adesione al modello federale e non centralizzato, nonché l'idea che l'esperanto non sia solo uno strumento di comunicazione o di composizione artistica, ma anche e soprattutto un tratto d'identità, parte cioè dell'identità di un esperantista. Questo concetto appartiene alla corrente di pensiero del raumismo.

L'obiettivo della Cittadinanza è far avanzare i propri valori transnazionali ed enfatizzare la funzione dell'esperanto come lingua di comunicazione alternativa per una comunità diasporica, più che una seconda lingua per l'intera umanità.

Alla Cittadinanza aderiscono degli enti consorziati (paktintaj establoj) che costituiscono le entità "federali" dell'organizzazione: tra i più importanti Literatura Foiro, Heroldo de Esperanto, LF-koop, Centro di Interlinguistica e il Centro PEN Esperanto. Caratteristiche

Carta Costituzionale Le norme fondamentali della Cittadinanza sono menzionate nella Carta Costituzionale del 2001, la quale si basa sulla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo (1948) e sul Patto per la Cittadinanza Esperantica (1998).

La Cittadinanza ha una struttura simile a quella di una repubblica presidenziale. L'istituzione legislativa è il Parlamento, composto dal Foro (che rappresenta gli enti consorziati) e il Senato (che rappresenta i cittadini): ambedue le camere sono presiedute dal Console. Questi è anche a capo del potere esecutivo, detenuto dal Capitolo (il "governo"): a fianco del Console qui siedono il Primo Viceconsole (eletto in ticket col Console durante le elezioni) e da altri viceconsoli (al massimo sette). Il potere giudiziario appartiene alla Corte, eletta dal Foro, la camera alta, ogni due anni.

Essendo un'entità federale, le istituzioni della Cittadinanza sono sussidiarie agli enti consorziati: il Capitolo non ha diritto a invadere le loro competenze né a sottrarre loro prerogative. Al contrario, per il principio di sussidiarietà, la Cittadinanza tende, in dubio, a favorire la delega di competenze agli enti, invece che creare istituzioni ad hoc per espletarle.

Istituzioni +Senato della Cittadinanza Esperantica (2025-2029)Gruppo politicoNomeLingua di educazioneVerdeLorena BellottiitalianoVerdeCharlotte Florence BatusekafranceseVerdeManuela BlancocastilianoVerdeGiorgio Di NucciitalianoVerdeRubèn Fernándezcastigliano, catalanoVerdeAlessio GiordanoitalianoVerdeAntonio JusticiacastiglianoVerdeMiroslava KirovabulgaroVerdePerla MartinelliitalianoVerdeLaura MilleringleseVerdeFernando PitaportogheseVerdeHubert Michael SchweizertedescoBiancoAnna Bartek (Anjo Amika)unghereseBiancoLucien Kaginarundi, franceseBiancoAbdoulrahman Bukururundi, franceseBiancoTihomir LovriĉcroatoBiancoHonoré SebuhorofranceseBiancoKalle Vilbasteestone +Foro della Cittadinanza EsperanticaEnte consorziatoMembri del ForoEsperanto-Societo SukcesoAleksandar HolevitchHeroldo de EsperantoHerman Deceuninck, Giorgio SilferKultura Centro EsperantistaGiuseppe Pranzo ZaccariaLiteratura FoiroGiacomo CominciniEsperantista Domo de KulturoDimitrinka Kateva, Ivaniĉka MaĝarovaKooperativo de Literatura FoiroMarc HiltbrandInterlingvistika CentroCristina Stefani, Marco PicassoEsperanta PEN-CentroGeorgi MiĥalkovEsperanto Poitou-CharentesPatrick BoursicotASSI ScoutAriele BaldratiFeminisma Esperanta MovadoRoland ErikssonStudenta Esperanta LigoProsper NtuzwenimanaKooperativo Esperanto-AmikaroMayra Núñez Hernández, Nancy Aquino AcevadoSocieto Internacia por Paco UniversalaLibéré Mudende, Frederiko NimubonaHilelista Esperanto-KomunumoRaymond BriseboisEsperanta NaturamikaroAntonio VazquezSocieto Solidareco Bona VoloAlphonse WasekaFajszi Amika RondoPeter SzilvássyKotdivuara Esperanto-AsocioAntoine KouablanIslama Esperanto KluboAnnas Ahishakiye, Shabani MurutaUnio de Esperantistoj por la Disvolvo de UviroSylvestre MogumbekereAfrika Esperanto-InstitutoJean-Sacha Barikumutima, Janvier NdericimpayeCivila Esperanta ServoFrançois-Mauriack Nunda +Capitolo della Cittadinanza Esperantica (2025-2029)TitoloNomeUfficiosenatriceLorena BellottiConsolesenatriceManuela BlancoPrima Viceconsole viceconsole per gli affari internimembro del ForoGiacomo Cominciniviceconsole per l'informazionesenatoreRubèn Fernándezviceconsole per le biblioteche e gli archivisenatoreAlessio Giordanoviceconsole per la formazionesenatoreMiroslava Kirovaviceconsole per gli affari sociali membro del ForoGiorgio Silferviceconsole per le finanze

Vita politica Protagonisti della vita politica della Cittadinanza sono i partiti, che prendono parte alle elezioni per il Senato attraverso delle liste. Sin dal 2001 la Lista Verde (progressista, ecologista e laica) ha sempre avuto la maggioranza in Senato e, di conseguenza, tutti i Consoli finora insediati provengono da tale fazione. La Lista Bianca, conservatrice e confessionale, è da sempre il principale gruppo di opposizione, anche se è esistita per alcuni anni una Lista Rossa, socialista.

Ogni cinque anni avviene l'elezione per il Senato. Il Foro non è eletto dai cittadini, essendo la camera di rappresentanza degli enti; i membri del Foro sono infatti nominati da questi e hanno un mandato teoricamente illimitato, finché l'ente mantiene tale delega. Comunque, la legge elettorale, che segue il metodo D'Hondt, assegna sei seggi del Senato alla lista vincente, come premio di maggioranza.

Simboli della Cittadinanza Oltre alle succitate istituzioni, la Cittadinanza ha molti altri tratti simili a quelli appartenenti solitamente a uno stato, tranne, naturalmente, un territorio e un esercito. Tra questi ci sono:

Bandiera (quella tradizionale del movimento); Inno (La Espero); Banca civica; Comitato Linguistico dell'Esperantia; Motto: (E pluribus ultra, "dai molti, oltre"); Bollettino ufficiale (Heroldo Komunikas); Feste (14 aprile, Giorno in memoria dei pionieri; 2 giugno, Giorno della Lingua Esperanto; 10 agosto, Giorno del Patto; 15 dicembre, Giorno della Cultura Esperanto).

Cittadini L'adesione alla Cittadinanza, chiamata a sua volta cittadinanza, è gratuita e vitalizia. Ogni cinque anni, la Cittadinanza compie un censimento: +CensoJaro20062011201620192024Civitanoj275401433459432 Decisiva premessa per chiedere la cittadinanza è percepirsi come parte di un popolo in diaspora caratterizzato da una lingua minoritaria. La cittadinanza garantisce l'accesso a sconti per i servizi offerti dagli enti consorziati, nonché permette di partecipare alla vita politica della Cittadinanza, votando e candidandosi.

Per chiedere la cittadinanza, occorre saper parlare l'esperanto. Basta rivolgersi a uno degli enti consorziati affinché questo si faccia carico del processo di acquisizione della cittadinanza. Si può anche acquisire la cittadinanza per parentela: in quel caso, non occorre alcun ente consorziato che sponsorizzi la richiesta, ma è necessario disporre di una certificazione di lingua.

Relazioni internazionali La Cittadinanza Esperantica dispone, come principale strumento per la gestione delle relazioni internazionali, di cosiddette legazioni (a La Chaux-de-Fonds, Stoccolma, Budapest e, dal 2026, Bujumbura).

Alcuni enti consorziati prendono parte individualmente, a nome della Cittadinanza, a organizzazioni internazionali: per esempio, il Centro Culturale Esperantista (KCE) presso l'Association of Language Testers in Europe, gli Amici della Natura Esperantisti (ENa) presso Naturfreunde Internationale o il Centro PEN Esperanto presso PEN International.

Note

Collegamenti esterni La Cittadinanza Esperantica (Italiano)

Categoria:Movimento esperantista