Le elezioni generali in Guyana del 2025 si sono tenute il 1º settembre per il rinnovo dell'Assemblea nazionale, il parlamento del paese e, di riflesso, anche della Presidenza.

Esse hanno visto la vittoria, con un ampio margine, del Partito Progressista del Popolo (PPP/C) guidato dal Presidente uscente Irfaan Ali che, rieletto contestualmente, ha così potuto contare, con l’ottenimento di ben 36 seggi su 65 in Assemblea nazionale, su una chiara maggioranza assoluta a supporto delle sue politiche. Dall’altro lato dell’aula parlamentare, invece, evento altresì rilevante della tornata è stato la discesa al terzo posto della principale fazione di opposizione Un'Associazione per l'Unità Nazionale (APNU), guidata da Aubrey Norton e principalmente dal Congresso Nazionale del Popolo (PNCR) che, vittima di un grande drenaggio di consensi, è riuscita ad ottenere solo 12 seggi, con i restanti passati alla nuova formazione politica Investiamo nella Nazionalità (WIN) di Azruddin Mohamed, giunta invece seconda all’esordio, con ben 16 seggi. Ulteriore degno di nota, infine, è stato l’entrata in parlamento della formazione esordiente minore Movimento Guyana Avanti (FGM), grazie all’ottenimento dell’ultimo seggio rimanente.

Sistema elettorale Disposizioni generali Secondo il sistema elettorale del paese, nonostante si voti per organi differenti tra loro, non è ammesso il voto disgiunto, ma anzi le elezioni si svolgono utilizzando il particolare “metodo del doppio voto simultaneo”, per cui gli elettori, esprimendo un voto unico per il partito politico di loro scelta, lo fanno automaticamente per tutte e due le istituzioni (Assemblea nazionale e, di riflesso, Presidenza), spesso per correggere eventuali divergenze eccessive in tema di rappresentatività, ma anche per garantire stabilità politica.

Parlamentari Nello specifico, per quanto riguarda le elezioni parlamentari, la legge elettorale guyanese, definita in principio anche dalla Costituzione (Artt. 52, 160), prevede l’applicazione di un sistema proporzionale a lista chiusa di partito, con i voti successivamente tradotti in seggi per il tramite del metodo del quoziente e dei più alti resti (quoziente di Hare), in due tipi di circoscrizioni elettorali. Difatti:

40 seggi sono eletti all’interno di un collegio unico nazionale; I restanti 25 seggi sono eletti all’interno di 10 collegi elettorali, corrispondenti alle regioni del paese, ognuna con un peso politico variabile da uno (collegi uninominali) a sette seggi (collegi plurinominali).

Presidenziali Per quanto riguarda le elezioni presidenziali, invece, la legge elettorale guyanese, definita in principio anche dalla Costituzione (Artt. 60, 177), non le istituisce come completamente autonome, essendo queste essenzialmente legate, secondo il sistema di cui sopra, al voto parlamentare. Ciononostante, per quest’ultime è comunque prevista, ai fini della determinazione del candidato vincitore, l’applicazione di un sistema maggioritario secco tenendo conto dei risultati di ciascuna lista elettorale: per essere eletti, infatti, è necessario essere inseriti come “capolista” ed ottenere, con quest’ultima, la semplice maggioranza dei voti (Plurality).

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2025 Guyana