Villa Stuarta, già Villa Ravano, è un palazzo patrizio di Genova costruito nel Seicento in Via Montallegro nel quartiere di Albaro, e ristrutturato nel XX secolo.
Tra i personaggi che vissero nel palazzo si annovera il quarto presidente della Sampdoria, l'armatore Alberto Ravano, e l'imprenditore Vittorio Malacalza.
L'edificio dal 1993 è sottoposto a tutela ai sensi della legge 1089 del 1° giugno 1939.
Storia La villa venne edificata agli inizi del Seicento sull'onda dello sviluppo sociale ed economico del Genovesato, quando le ville patrizie rappresentavano il simbolo del potere dell'oligarchia aristocratica e della ricca borghesia mercantile, per le quali era lo specchio del palazzo cittadino.
La villa viene acquistata negli anni '20 dall'armatore genovese Alberto Ravano. Negli anni '70 la famiglia Ravano decide di stabilire definitivamente la sua residenza a Montecarlo e vende la villa all'imprenditore Vittorio Malacalza, il quale costruisce una società immobiliare con lo stesso nome per gestirla insieme agli altri immobili di famiglia.
Descrizione Villa Stuarta è un grande edificio monumentale connotato da un parco terrazzato. È in stile Alessiano, derivante cioè dalle innovazioni importate nella città ligure dall'architetto perugino Galeazzo Alessi nel Cinquecento, e quindi di forma cubica (cubo alessiano) caratterizzata da un compatto edificio a base quadrata, senza corte interna ma con un ampio salone al centro del piano nobile.
Il restauro del '900 ha prodotto il frazionamento in sei unità abitative e il recupero degli edifici minori circostanti che sono stati suddivisi in quattro unità.
Note
Bibliografia Carlo Ravano, 97 traversate, De Ferrari editore, Genova 2014
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