Casa Viviani, già Monteslini (Monticelli), Donati, è una dimora storica di Crema. Storia La famiglia Monteslini, le cui prime tracce documentate a Crema risalgono all'anno 1304, probabilmente risiedevano se non in loco almeno in zona da tempi antichi, poiché nel XV secolo il Duomo di Crema ospitava il sepolcro di Monteslino De' Monteslini rimosso il secolo successivo..

La proprietà, per un certo periodo in comune con l'attuale Casa Ferri, fu suddivisa nel 1577 tra i figli di Monteslino Monteslini. e la dimora in oggetto toccò a Giovanni Antonio.

Nell'Estimo del 1685 vi dimorava Sisto Antonio., mentre nel XVIII secolo un altro ramo della famiglia (proprietaria della già citata attuale Casa Ferri) ottenne di modificare il cognome in Monticelli..

Ultimo a risiedere nello stabile fu Carlantonio Monticelli, il quale nel 1775 si trasferì nell’attuale Palazzo Arrigoni Albergoni.

Dopo un breve passaggio a Ettore Benvenuti, la proprietà passo a Giovan Battista e Faustino Donati nel 1776; nel Sommarione del 1815, tuttavia, risulta proprietario il solo Giovan Battista.

La famiglia Donati rimase in questo stabile fino alla soglia del primo conflitto mondiale.

Nel 1911 al piano terra aprì un Circolo Filodrammatico con intrattenimenti musicali e di prosa, poi trasformato nel 1921 in una Società Amici dell'Arte scioltasi nel 1923.

Personalità legate al palazzo Giovan Battista Donati ricoprì l'incarico di ufficiale di milizia durante la Repubblica Cisalpina e fu uno tra i sette deputati che a Lione, nel 1802, partecipò ai comizi per la proclamazione della Repubblica Italiana; in città esercitava la professione di medico. Carlantonio Monticelli all'arrivo dei francesi abbracciò la causa repubblicana e fu sostenitore, in qualità di Presidente della municipalità legislativa, dell'abolizione dei titoli nobiliari e del rogo simbolico delle parrucche, una moda in voga tra gli altolocati dell'epoca. Con l'arrivo degli austriaci si adeguò al nuovo ordine politico e fu tra i firmatari della supplica dei nobili cremaschi, indirizzata a Francesco II d'Asburgo-Lorena, per la riconferma dei titoli.

Caratteristiche

Per quanto abbia condiviso la storia con la contigua Casa Ferri, l'edificio è strutturalmente differente, per cui è più corretto parlare di due corpi distinti che in passato hanno condiviso il cortile in comune.; lo dimostrano la diversa altezza dei piani, e la diversa posizione delle finestre, le curvature delle cantine.

L'aspetto attuale presenta un'assoluta linearità con semplici profilature alle finestre; unico elemento qualificante è rimasto il portale in pietra.

Oltre l’androne si giunge ad un portico con stemma della famiglia Monteslini scolpito su un capitello.

Il salone del piano terra adibito a teatrino dal Circolo filodrammatico fu successivamente diviso in quattro locali.. Note

Bibliografia

Voci correlate Casa Ferri Altri progetti

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