Il Palazzo Contrari-Boncompagni, conosciuto come Palazzo Barozzi, è un edificio storico situato in Piazza dei Contrari, nel centro di Vignola, in provincia di Modena. La sua scala elicoidale è considerata un capolavoro architettonico del Vignola.
Storia Il palazzo fu costruito per volere di Ercole Contrari il Vecchio negli anni sessanta del XVI secolo, dal capomastro ferrarese Bartolomeo Tristano ma su disegno di Jacopo Barozzi detto il Vignola.
Passato ai Boncompagni nel 1577 con il feudo, per l'estinzione della famiglia dei Contrari, il palazzo venne completato e ammodernato, sebbene la famiglia non vi si trasferì mai. Nel 1880 il principe Antonio Boncompagni Ludovisi rinnovò gli interni.Palazzo Boncompagni sul sito della provincia di Modena, Portale turismo I Boncompagni lo vendettero alla parrocchia dei Santi Nazario e Celso di Vignola nel 1949.
Nel 2016, la parrocchia ha affidato il palazzo in usufrutto alla Fondazione di Vignola, per il recupero architettonico e la valorizzazione della struttura.Secondo un'altra fonte, nel 2026 il palazzo sarebbe invece di proprietà della Fondazione di Vignola; cfr. Negli ultimi anni l'edificio è stato oggetto di restauro del seminterrato. Aperto al pubblico, il palazzo è visitabile e ospita eventi ed esposizioni. Il piano interrato è oggi adibito a sala conferenze.
Descrizione Il palazzo, antistante alla Rocca di Vignola, è in stile rinascimentale. Il corpo principale è a pianta leggermente rettangolare, quasi quadrata, e verso ovest è affiancato da due ali laterali. Alla sua construzione, la parte di maggior pregio architettonico, progettata dal Vignola, era «quella rivolta a sud ovest, con il cortile e la doppia loggia passante che collega i due avancorpi delle torri».
Il palazzo è a quattro piani. In origine, il piano interrato e il piano terra rialzato ospitavano le cucine, la dispensa e gli spazi di lavoro della servitù, che alloggiava nel sottotetto. Il primo piano, o piano nobile, era invece destinato a residenza della famiglia dei feudatari.
Al suo interno, per l'intera altezza del palazzo, si sviluppa una scala a chiocciola monumentale di oltre 12 metri di altezza, a pianta elicoidale e dotata di 106 gradini pensili. La scala, di notevole pregio architettonico e progettata dal Vignola, è supportata da un'unica colonna autoportante.
Alcuni affreschi dei pittori modenesi Fermo Forti e Angelo Forghieri risalgono al 1880; si tratta per lo più di decorazioni geometriche e grottesche.
Note
Bibliografia
Elena Pancaldi, Il palazzo Barozzi Boncompagni-Ludovisi: per il suo restauro e riuso, Vignola, Parrocchia di Vignola, 2007.
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Barozzi Categoria:Architetture di Vignola