Jüngel coniugò in modo originale le tesi di Rudolf Bultmann e Karl Barth, assumendo una posizione teologica intermedia.

Noto soprattutto per l'opera Dio, mistero del mondo, insieme a Jürgen Moltmann e Wolfhart Pannenberg fu uno dei maggiori teologi evangelici della seconda metà del Novecento, noto ben oltre il mondo di lingua tedesca e protestante.Kurzbiographie Jüngel Eberhard auf theology.de

La sua opera si inserisce nel movimento di profondo rinnovamento della teologia trinitaria degli anni '70, nel quale va annoverato anche il volume Il Dio crocifisso di Jürgen Moltmann (anch'egli docente all'Università di Tubinga). Il sottotitolo di quest'opera, a cavallo tra metafisica e teologia, era «Fondamenti della teologia del Crocifisso nel dibattito tra teismo e ateismo».

Biografia Jüngel nacque a Magdeburgo il 5 dicembre 1934, figlio dell'elettricista Kurt Jüngel e di sua moglie Margarete, nata Rothemann.

Quando alla fine della Seconda Guerra Mondiale Magdeburgo era entrata a far parte della Repubblica Democratica Tedesca, Eberhard, come ricordò in seguito, decise di intraprendere la carriera teologica, una decisione che fu accolta con stupore dalla madre e da un “risoluto rifiuto” paterno. Tuttavia, fu proprio l'ambiente comunista della sua giovinezza a condurlo alla teologia cristiana: “Fu la scoperta che, all'interno di una società stalinista, la Chiesa era l'unico luogo dove si poteva dire la verità senza essere penalizzati”.

Jüngel studiò teologia al Theologisches Konvikt Berlin (Seminario teologico di Berlino Est). Durante questo periodo, si interessò particolarmente alle opere di Ernst Fuchs e Heinrich Vogel, che influenzarono i suoi scritti per tutta la vita. Concluse i suoi studi universitari di teologia in Svizzera nel 1957 e nel 1958, collaborando con Gerhard Ebeling all'Università di Zurigo e con Karl Barth all'Università di Basilea. Nel 1961 conseguì il dottorato sotto la supervisione di Fuchs, con una tesi dal titolo Paulus und Jesus. Eine Untersuchung zur Präzisierung der Frage nach dem Ursprung der Christologie (Paolo e Gesù. Un'indagine per chiarire la questione dell'origine della cristologia). Nel 1962 completò l'abilitazione all'insegnamento universitario in teologia sistematica presso la Kirchliche Hochschule Berlin-Ost.

A seguito della costruzione del Muro di Berlino, nel 1962, Jüngel fu nominato docente di Nuovo Testamento presso la Hochschule, carica che mantenne fino al 1966. Al termine del suo mandato, Jüngel fu nominato ordinario di teologia sistematica e storia della dogmatica presso l'Università di Zurigo, dove insegnò fino al 1969. Trasferitosi nella Germania occidentale, Jüngel accettò la cattedra di professore di Teologia sistematica e Filosofia della religione presso l'Università di Tubinga, dove assunse anche il ruolo di direttore dell'Istituto di Ermeneutica. Nonostante le numerose offerte di incarichi presso altre università, Jüngel rimase a Tubinga fino al suo pensionamento nel 2003. Il suo successore fu il teologo sistematico Christoph Schwöbel.

Jüngel ricoprì una serie di incarichi aggiuntivi nel corso della sua carriera accademica: tra il 1987 e il 2005: ephorus (direttore) dell'Evangelisches Stift Tübingen, un istituto protestante di studi e insegnamento fondato nel 1536 in un ex monastero agostiniano (dove aveva studiato Hegel). Nel 2005 gli succedette il teologo e storico della Chiesa Volker Henning Drecoll. dal 2003 al 2006: direttore del Forschungsstätte der Evangelischen Studiengemeinschaft (Centro di ricerca per gli studi protestanti) di Heidelberg; nel 2007: Gadamer-Stiftungsprofessor (Cattedra Hans-Georg Gadamer di Teologia) presso l'Università di Heidelberg.

Inoltre, fu membro dell'Accademia Norvegese delle Scienze e delle Lettere, nonché cancelliere dell'Ordine Pour le Mérite per le Scienze e le Arti e membro del Sinodo della Chiesa protestante in Germania.

Nel 1994 ricevette la Croce di Cavaliere Comandante dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca e nel 2000 la Medaglia al Merito dello Stato del Baden-Württemberg. Jüngel ricevette alcune lauree honoris causa dall'Università di Greifswald e dall'Università di Basilea.

Jüngel morì a Tubinga il 28 settembre 2021.

Pensiero Le caratteristiche principali della teologia di Jüngel sono: Paolo e Gesù – La tesi di Jüngel affronta le questioni derivanti dall'interpretazione del Nuovo Testamento L'essere di Dio è nel divenire – Il suo primo libro nel campo della teologia dogmatica Cristologia: esegesi e dogmatica – Comprensione del rapporto tra aspetti storici e dogmatici nella cristologia Dio mistero del mondo: parlare di Dio, pensare a Dio, il dio umano Ateismo e teologia della morte Antropologia e giustificazione: relazione tra Dio e l'uomo Antropologia e analogia: l'uomo che esprime Dio Verso una teologia del naturale: confronto della fede cristiana con l'esperienza contemporanea della realtà.

La rilevanza dogmatica del problema del Gesù storico Nel volume intitolato La rilevanza dogmatica del problema del Gesù storico (1988)Eberhard Jüngel, La rilevanza dogmatica del problema del Gesù storico., pp. 161-186. In Giuseppe Pirola e Francesco Coppellotti (a cura di), Il "Gesù storico" : Problema della modernità, Piemme, Casale Monferrato 1988, 219 p. (traduzioni dal francese e dall'inglese di E.Costa, dal tedesco di F.Coppellotti e G.Russo.) sostiene che il Signore Gesù introduce una nuova normalità e una nuova normatività nel mondo israelita, rivoluzionando il rapporto di Dio col suo popolo (non più il solo popolo eletto, ma l'intero genere umano), con la legge e con le donne.

Gesù violò infatti l'obbligo di astenersi dal lavoro nel giorno festivo del sabato, compiendo miracoli e predicando, e, più in generale, se in aferma la validlità e irriducibilità della legge scritta, in più episodi superò la tradizione interpretativa orale dei rabbini.

Nella Parabola del buon samaritano sollevò il levita e il samaritano dal divieto di celebrare i riti con mani impure di sangue al prezzo di soccorrere il prossimo in difficoltà, mentre nella pericope del Buon Pastore ricorda che quest'ultimo abbandona l'intero gregge per recuperare una singola persona perduta. Queste parabole introducono una nuova normalità, che non apparteneva al senso comune dell'epoca.

Nel rapporto con le donne, Gesù si mostra casto, aperto e confidente con le pie donne che lo seguono e che sceglie come prime testimoni della risurrezione, così come con la samaritana al pozzo.

Il comportamento di Gesù è caratterizzato da una "libertà regale" (Barth) che lascia sbalorditi. Gesù non può essere categorizzato, ed è proprio attraverso questo che le sue azioni e i suoi miracoli incarnano il Regno di Dio.

Il Regno di Dio e la sua venuta rappresentano il capovolgimento dei precedenti ordini di vita. Dal punto di vista dei contemporanei di Gesù, il mondo era determinato da forze moralmente corrotte. Gesù infranse tale ordine di governo, ad esempio con gli esorcismi, trasferendo il potere ai suoi discepoli.

Opere In tedesco Gott als Geheimnis der Welt: Zur Begründung der Theologie des Gekreuzigten im Streit zwischen Theismus und Atheismus, Mohr Siebeck, 1982.

Traduzioni in inglese

Christ, Justice and Peace: Toward a Theology of the State in Dialogue with the Barmen Declaration (ET 1992, translated by Alan Torrance and D. Bruce Hamill).

Death: The Riddle and the Mystery (ET 1975). The Freedom of a Christian: Luther's Significance for Contemporary Theology (ET 1988). God as the Mystery of the World: On the Foundation of the Theology of the Crucified One in the Dispute between Theism and Atheism (ET 1983).

God's Being Is in Becoming: The Trinitarian Being of God in the Theology of Karl Barth – A Paraphrase (ET 2001); previously translated as The Doctrine of the Trinity (ET 1976). "The Gospel and the Protestant Churches of Europe: Christian Responsibility for Europe from a Protestant Perspective," in Religion, State and Society 21:2 (1993), pp. 137–149. Justification: The Heart of the Christian Faith (ET 2001). Karl Barth: A Theological Legacy (ET 1986).

"On the Doctrine of Justification" in the International Journal of Systematic Theology 1:1 (1999), pp. 24–52.

"Sermon on Matthew 25:1–12" in Toronto Journal of Theology 18:1 (Spring 2002), pp. 13–19. Theological Essays I (ET 1989). Theological Essays II (ET 1994). "Theses on the Relation of the Existence, Essence and Attributes of God" in Toronto Journal of Theology 17 (2001), pp. 55–74. "To tell the world about God: The task for the mission of the church on the threshold of the third millennium" in International Review of Mission (30 April 2000).

Note

Bibliografia In inglese Paul Dehart, Beyond the Necessary God. Trinitarian Faith and Philosophy in the Thought of Eberhard Jungel, Atlanta, Georgia, Scholars Press, 1999, 195 p. In tedesco Rainer Dvorak, Gott ist Liebe. Eine Studie zur Grundlegung der Trinitätslehre bei Eberhard Jüngel. Echter, Würzburg 1999. Frank Fuchs, Konkretionen des Narrativen: am Beispiel von Eberhard Jüngels Theologie und Predigten unter Einbeziehung der Hermeneutik Paul Ricœurs sowie der Textlinguistik Klaus Brinkers. Lit, Münster 2004. Walter Habel (a cura di), Wer ist wer? Das deutsche Who’s who. 24. Ausgabe. Schmidt-Römhild, Lübeck 1985, ISBN 3-7950-2005-0, S. 589. Anton Friedrich Koch: Eberhard Jüngel (5.12.1934–28.9.2021). In: Jahrbuch der Heidelberger Akademie der Wissenschaften für das Jahr 2021. Heidelberg 2022, S. 181–186; hadw-bw.de (PDF; 34 MB). Engelbert Paulus, Liebe – das Geheimnis der Welt. Formale und materiale Aspekte der Theologie Eberhard Jüngels. Echter, Würzburg 1990 (= Bonner Dogmatische Studien, Band 7). John Bainbridge Webster, Eberhard Jüngel. An Introduction to his Theology. Cambridge University Press, Cambridge 1991. Dirk Evers, Malte Dominik Krüger (a cura di), Die Theologie Eberhard Jüngels. Kontexte, Themen und Perspektiven. Mohr-Siebeck, Tübingen 2020. David Bruner, Eberhard Jüngel on God, truth, and history. Mohr Siebeck, Tübingen 2023, ISBN 978-3-16-160754-7 (= Dogmatik in der Moderne, Band 42). Hajo Kenkel, Eberhard Jüngels Theologie der Liebe. Theologie, Anthropologie und Ethik. DeGruyter, Berlin / Boston 2025. Julian Zeyher-Quattlender,Volker Henning Drecoll (a cura di): Eberhard Jüngel. Zu Werk und Wirkung. Mohr Siebeck, Tübingen 2025, ISBN 978-3-16-163905-0. Richard Schroeder, [https://www.zeit.de/2004/50/Wie_Gott_zur_Welt_gekommen_ist Wie Gott zur Welt gekommen ist: Zum 70. Geburtstag des großen Theologen Eberhard Jüngel, in Die Zeit, n. 50/2004. In francese Ghislain Lafont, Raconter Dieu sans analogie. E.Jüngel : Dieu Mystère du monde, in Dieu, le Temps et l’Être, Paris, Cerf, collana Cogitatio Fidei, n.139, 1986, 373 pages, pp. 282-295 Luc Meyer, "Expérience et conceptualité dans Dieu mystère du monde d’Eberhard Jüngel. Éléments de réflexion sur le caractère ‘akouologique’de la pensée théologique", in Transversalités, avril-juin 2009, n. 110, pp. 131-148. Claude Royon, Dieu, l'Homme et la Croix- Stanislas Breton e Eberhard Jüngel, Paris, Cerf, collana Cogitatio Fidei, n. 207, 1998, 418 p. Christoph Theobald, Invitation à une seconde lecture, in Eberhard Jüngel, Dieu, Mystère du Monde - Fondement de la théologie du crucifié dans le débat entre théisme et athéisme, 3a edizione riveduta, 2 tomi di 351 e 316 pagine, Paris, Cerf, collana « Cogitatio Fidei » nn. 116 e 117, 1983, tomo 2, . Questa guida alla lettura è stata presentata per la prima volta in occasione di un seminario tenutosi al Centre Sèvres, organizzato in collaborazione con Paul Corset. Bede Ukwuije, Trinité et Inculturation, Paris, Desclée de Brouwer, 2008, 503 p., in particolare la seconda parte dell'opera sull'umanità di Dio, pp. 207-323.

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