Latrodectus bishopi (), nota anche come vedova rossa, è un ragno appartenente alla famiglia Theridiidae e al genere Latrodectus. Secondo il NatureServe, è una specie minacciata (classificazione G3).

Descrizione La vedova rossa ha un cefalotorace rosso-arancio, l'addome nero con anelli gialli che delineano le file di macchie rosse e le zampe di colore rosso vermiglio. Sul lato inferiore non presenta la consueta marcatura a clessidra ma solitamente presenta uno o due piccoli segni rossi. Le dimensioni della femmina sono quasi il doppio di quelle dei maschi.

Tassonomia La specie è stata descritta per la prima volta da Benjamin Julian Kaston nel 1938 come varietà bishopi della specie Latrodectus mactans. Il nome bishopi è stato dato in onore a Marshall B. Bishop che ha raccolto gli esemplari su cui si basava la descrizione. Latrodectus bishopi è stata riclassificata come specie a sé stante nel 1964 da John D. McCrone e Herbert Walter Levi. È possibile distinguerla dalla vedova nera per le caratteristiche dei genitali maschili e femminili: l'embolo del bulbo palpale maschile presenta un'ansa in meno, così come i dotti di collegamento che conducono alla spermateca femminile.

Distribuzione e Habitat L. bishopi è endemico degli Stati Uniti, più precisamente nella Florida centrale e meridionale. Il suo habitat è particolarmente ristretto alla macchia ecologica di aree interne di dune di sabbia secca dominate da una specie endemica di pino, Pinus clausa, diffusa solamente in Florida e sulle coste dell'Alabama. All'interno di queste aree, la vedova rossa crea la maggior parte delle sue ragnatele in cespugli di palmetto (come Serenoa repens e Sabal etonia) a un'altezza di almeno 30 cm dal suolo. Le ragnatele sono aggrovigliate, con un rifugio a forma di imbuto. In questo rifugio il ragno conserva anche le sacche delle uova. L. bishopi è un noto predatore di Hemisphaerota cyanea. Possibili predatori di L. bishopi includono vespe scavatrici e la ghiandaia della Florida. A differenza di altre specie del suo genere, L. bishopi entra raramente in contato con gli esseri umani.

Tossicità È stato dimostrato che L. bishopi è velenoso come le altre specie Latrodectus. Sebbene non siano stati ufficialmente riportati casi di morsi di questa specie, è stato registrato e documentato un morso di vedova rossa dal biologo Spencer Hoffman sul suo canale Youtube MyWildBackyard il 15 aprile 2023; l'effetto subito dal veleno è stata una pulsazione leggermente dolorosa che è durata diverse ore.

Note

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Categoria:Latrodectus Categoria:Taxa descritti nel 1938