Infanzia e adolescenza Jane Flannery Schoenbrun è nata nel 1987 nel distretto Queens, a New York, da genitori di religione ebraica. Cresciuta nella cittadina di Ardsley, New York, ha lavorato in un cinema locale, laureandosi poi in un corso di cinema della Boston University, nel 2009.

Carriera Mentre studiava al college, Jane Schoenbrun ha lavorato come assistente alla produzione per alcuni cortometraggi diretti dai fratelli Safdie. Dopo la laurea, è tornata a New York, entrando nello staff dell’Independent Filmmaker Project, organizzazione no-profit dedicata alla diffusione del cinema indipendente. Dal 2011 al 2019 ha scritto diversi articoli per la rivista dell’IFP, Filmmaker. Nel 2014 ha lanciato sulla piattaforma Kickstarter il crowdfunding per il progetto collective: unconsciousness, horror antologico realizzato da cinque registi indipendenti.

Il suo esordio dietro la macchina da presa arriva nel 2018, col documentario A Self-Induced Hallucination; il film, pensato come progetto no-profit, è incentrato sul personaggio fittizio dello Slender Man, raccontato attraverso l’assemblaggio in stile found footage di alcuni video presenti su YouTube.

Nel 2021, presenta nell’edizione online del Sundance Film Festival il lungometraggio We’re All Going to the World’s Fair, che sviluppa i temi del suo lavoro precedente; il film segue le vicende dell’adolescente Casey (interpretata da Anna Cobb), che partecipa a un gioco online basato su una spaventosa leggenda metropolitana. L’opera, ispirata all’estetica creepypasta, viene notata dalla critica per la sua rielaborazione del filone del found footage horror, portato al successo dalla saga Paranormal Activity.

È datato 2024 il secondo lungometraggio di fiction di Schoenbrun, Ho visto la TV brillare, co-prodotto dalla A24 e dalla Fruit Tree di Emma Stone. Presentato al Sundance Film Festival, e successivamente al Festival di Berlino e al South by Southwest Film Festival, il film vede protagonisti i giovani attori Justice Smith e Jack Haven, nei ruoli di due adolescenti solitari che scoprono la passione comune per una serie televisiva sovrannaturale; mentre il loro legame si fa più forte, realtà e immaginazione iniziano a confondersi, entrando in collisione quando lo show viene cancellato. Il film, facilmente leggibile come un’allegoria transgender, viene ben accolto dalla critica, che lo definisce “uno psicodramma di acuta intensità sulla scoperta del sé”.

A giugno 2024 viene annunciato che il prossimo lavoro di Jane Schoenbrun si intitolerà Teenage Sex and Death at Camp Miasma, e sarà un omaggio al genere slasher rivisitato in chiave queer. Secondo le rivelazioni della regista, la trama seguirà la storia di una filmmaker queer che, in procinto di girare un nuovo episodio di una popolare saga horror, è ossessionata dalla ricerca dell’interprete per la final girl. A maggio 2025 viene confermata la realizzazione del film, e svelato che le interpreti principali saranno Hannah Einbinder e Gillian Anderson. Il film, una co-produzione di Plan B Entertainment e MUBI, sarà distribuito da quest’ultima nella maggior parte dei paesi occidentali.

Teenage Sex and Death at Camp Miasma viene presentato in anteprima come film d'apertura della sezione Un Certain Regard del 79esimo Festival di Cannes. Viene distribuito nelle sale italiane da MUBI il 19 agosto 2026, col titolo Camp Miasma: Adolescenza, sesso e morte.

Jane Schoenbrun sta attualmente scrivendo una trilogia di romanzi intitolata Public Access Afterworld, che sarà pubblicata negli Stati Uniti dalla casa editrice Penguin Random House. I romanzi vengono descritti dall’autrice come una mescolanza di fantasy, fantascienza, horror e coming-of-age, e dovrebbero chiudere una sorta di “trilogia tematica” iniziata coi film We’re All Going to the World’s Fair e Ho visto la TV brillare.

Vita personale Jane Schoenbrun ha fatto coming out come persona transgender nel 2022, dopo essersi assentata dalla scena pubblica per due anni alla fine delle riprese di We’re All Going to the World’s Fair; nei credits del film viene ringraziata una delle sue partner, che per prima le aveva suggerito l’ipotesi di poter essere una donna trans. La scoperta della sua identità transgender, secondo le parole della regista, sarebbe avvenuta durante le riprese del film, ad aprile 2019, nel corso di un trip indotto da funghi allucinogeni. Schoenbrun si definisce anche persona non binaria, e usa per sé i pronomi they/them.

Sposatasi nel 2014 con Melissa Adler, Jane Schoenbrun è inoltre poliamorosa, e ha intrattenuto relazioni con tre partner. Priva di rapporti con la sua famiglia di origine, con l’eccezione di sua madre, la regista si definisce inoltre anticapitalista.

Filmografia Regista

A Self-Induced Hallucination (2018) We're All Going to the World's Fair (2021) Ho visto la TV brillare (I Saw the TV Glow) (2024) Camp Miasma - Adolescenza, sesso e morte (Teenage Sex and Death at Camp Miasma) (2026)

Sceneggiatrice

collective:unconscious (2016) Village People (2017) The Eyeslicer - serie TV (2017-2019) We're All Going to the World's Fair (2021) Ho visto la TV brillare (I Saw the TV Glow) (2024) Camp Miasma: Adolescenza, sesso e morte (Teenage Sex and Death at Camp Miasma) (2026)

Produttrice

Speechles - cortometraggio (2012) Black Soil, Green Grass - cortometraggio (2012) collective:unconscious (2016) Swallowed - cortometraggio (2016) Lovewatch - cortometraggio (2017) Village People (2017) Gwilliam's Tips For Turning Tricks Into Treats - cortometraggio (2018) Tux and Fanny (2019) Pots N' Tots - cortometraggio (2019) Chained for Life (2019) Dick Pics! (A Documentary) - cortometraggio (2019) Laying Out - cortometraggio (2019) The Starr Sisters - cortometraggio (2020) Girl Internet Show: A Kati Kelli Mixtape (2023) Dream Team (2024)

Note

Altri progetti

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