Biografia Di famiglia di Castelnuovo Berardenga, nacque a Cinigiano nel 1804, ove il padre Giacinto, esercitava la professione di medico e da Maria Luisa di Andrea Mealli. Si sposò nel 1833, con Elena di Niccolò Ghio .

Studiò Legge presso l'Università degli Studi di Siena, divenendo avvocato ed intraprendendo la carriera nella magistratura del Granducato di Toscana. Nel 1832, è cancelliere del vicariato di Castiglione della Pescaia; nel 1833, è cancelliere del vicariato di Scansano; dal 1835 al 1837, è notaro criminale al vicariato di Arcidosso; nel 1838, è podestà del Galluzzo; dal 1839 al 1845, è vicario regio a Roccastrada; dal 1846 al 1847, è giudice auditore presso il tribunale di prima istanza di Grosseto; nel 1848 è sotto-prefetto a Montepulciano e dal 1849, fino alla fine del Granducato nel 1859, è prefetto di Arezzo.

Fu fedelissimo servitore del Granduca Leopoldo II di Toscana e nel 1849 sbarrò le porte della città di Arezzo a Giuseppe Garibaldi, proveniente dalla difesa della Repubblica Romana. Fu appellato dai liberal-democratici "austro-gesuita" e "gran forcaiolo".

Dal 1849 al 1859, fu soprintendente dell' "I. e R. Collegio Leopodo" in Arezzo. Nel 1856, il Granduca gli concesse la commenda di grazia dell'Ordine di Santo Stefano P. & M., e lo stesso anno gli fu concessa dalla Repubblica di San Marino la medaglia di II classe al Merito Civile.

Morì a Firenze nel 1887Tutte le informazioni sulla carriera amministrativa, si trovano negli Almanacchi Toscani, dal 1832 al 1859; gli Almanacchi del '48 e '49, non furono pubblicati, per le note vicende storiche

Onorificenze

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni