Biografia
Figlio primogenito del pittore Vincent Stoltenberg Lerche e di sua moglie Marie Hans nacque a Düsseldorf in Germania, città dove il padre si era trasferito nel 1858 per seguire un corso di disegno storico-artistico stabilendovisi fino alla sua morte.
La vita in una famiglia di artisti influenzò il giovane Hans che nel 1883 cominciò a lavorare come apprendista nella bottega di un ceramista; a 18 anni si diplomò all'accademia di Belle Arti Düsseldorf.
Dopo essersi diplomato si trasferì in Italia nel 1886 con l'intenzione di studiare le ceramiche quattrocentesche del maestro Luca della Robbia.
Tra le metà degli anni ottanta dell'Ottocento e la metà degli anni novanta Hans fece spesso spola tra l'Italia e Parigi. Nel 1887 studiò nella capitale francese presso Charles René de Saint-Marceaux ed Eugène Carrière per poi tornare in Italia soggiornando per un periodo a Napoli. Ritornato a Parigi nel 1891 collaborò con Eugène Blot per la fusione di alcuni vasi decorati con dei pipistrelli in volo.
Nel 1886 partecipò all'Høstutstillingen di Oslo e nel 1900 all'esposizione universale di Parigi dove vinse anche una medaglia d'oro per la sua partecipazione. Nel 1906 partecipò anche alla esposizione internazionale di Milano con una serie di ceramiche che però andarono distrutte in un incendio che avvenne durante l'evento.
A partire dal 1901 Hans si trasferì a Roma dove avrà tra i suoi allievi nella bottega di via Flaminia 4 anche Herta Ottolenghi Wedekind.
Durante la permanenza a Roma si interessò anche della lavorazione del vetro di Murano collaborando con la fornace storica della laguna Barovier & Toso; parteciperà alla VI e alla VII Esposizione internazionale d'arte di Venezia. Il lavoro col vetro porterà Hans a esibire alcune sue opere in vetro di Murano anche alla X Esposizione internazionale d'arte a Venezia del 1912 accanto ad artisti come Vittorio Zecchin e Teodoro Wolf Ferrari.
Hans Stoltenberg Lerche morì a Roma il 17 aprile del 1920.
Note
Bibliografia
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