La chiesa di Sant'Edmondo era una chiesa di Roma che sorgeva davanti alla basilica di San Crisogono, dove oggi sorge la piazza Sidney Sonnino, nel rione Trastevere. Era dedicata a sant'Edmondo, re dell'Anglia orientale e martire.Armellini 1891, p. 682.Lombardi 1998, p. 324.Felini 1625, p. 47.

Storia Nel 1396, il mercante inglese John Whyte (o White) fondò, a Trastevere, un ostello per i pellegrini inglesi che visitavano l'Urbe.Richardson 2009, p. 37. Presso l'ostello venne eretta una piccola chiesa, dedicata a sant'Edmondo martire, re dell'Anglia orientale, torturato e ucciso dai Dani nell'anno 870 per non aver rinnegato la sua fede cristiana.Parchi 1954, p. 359. Nel 1646, l'istituzione caritatevole si unì a quella della chiesa di San Tommaso di Canterbury, situata nei pressi di piazza Farnese.

Dopo essere stata abbandonata, nel 1664 la chiesa venne sconsacrata e venne trasformata in un edificio civile. Le reliquie di sant'Edmondo e i beni della chiesa furono trasferiti nella chiesa di San Tommaso di Canterbury. L'edificio sarebbe rimasto in piedi almeno fino al 1818, secondo Ferruccio Lombardi, dato che a quella data si poteva ancora vedere al suo interno un affresco, "benché molto sbiadito", che raffigurava il martirio del sovrano. Nel 1950, sul sito dove sorgeva la chiesa venne costruito il cinema Esperia, che in seguito avrebbe cambiato nome in "Roma".

Note

Bibliografia Mariano Armellini, Le chiese di Roma dal secolo IV al XIX, Roma, Tipografia Vaticana, 1891. Pietro Martire Felini, Trattato nuovo delle cose maravigliose dell'alma città di Roma. Roma, 1625. Ferruccio Lombardi, Roma: le chiese scomparse: la memoria storica della città, seconda edizione, Roma, Fratelli Palombi Editori, 1998, ISBN 88-7621-069-5. George B. Parchi, The English Traveler to Italy. Vol. 1, The Middle ages (to 1525), Stanford, California, 1954. Carol M. Richardson, "La Chiesa del Collegio Inglese negli anni 1580–1590: la pala d'altare di Durante Alberti e gli affreschi di Niccolò Circignani", in La Chiesa del Collegio Inglese a Roma: la storia, il restauro, Roma, Gangemi Editore, 2009, pp. 34–51.

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