Baysikelran (; anche noto in Italia come Il ciclista) è un film del 1987 scritto e diretto da Mohsen Makhmalbaf.
Trama
Nassim, un povero rifugiato afghano in Iran, dà spettacolo con la sua motocicletta nella piazza della sua città, per sette giorni e sette notti di fila. Il suo obiettivo è quello di raccogliere abbastanza soldi da poter pagare un intervento chirurgico che potrebbe salvare la vita di sua moglie. Nonostante siano già passati sette giorni, Nassim continua a pedalare senza sosta, troppo stanco per sentire le urla di suo figlio e della folla che lo implorano di smettere.
Distribuzione Il film è stato presentato internazionalmente alla Mostra Internazionale Rimini Cinema del 1989, dove vinse il premio per miglior film. È stato distribuito nelle sale francesi il 9 settembre 1998.
Accoglienza
Critica Scrivendo per Treccani, Umberto Mosca afferma che il tema centrale del fim è la condizione delle persone afghane in Iran, al tempo coinvolte nella guerra tra sovietici e mujaheddin. Il loro sfruttamento, conseguente alla posizione subalterna nel Paese, «trova nell'esibizione circense di Nassim l'esito più clamoroso di un potere economico che non ha limiti nell'accanimento verso la miseria umana». Questo tema è ricorrente anche nelle altre opere di Makhlabaf, come in Alfabeto afghano e Viaggio a Kandahar. Alcune scelte di regia sono ispirate a Ladri di biciclette (1948) di Vittorio De Sica.
Bernard Bénoliel di Cahiers du cinéma paragona Nassim a Zampanò, protagonista de La strada di Fellini, e afferma che c'è della felicità in Baysikelran: è «rara come una pepita, fragile eccezione di un film generalmente disperato, suicida, e che non ha equivalenti nel cinema iraniano, tranne forse per Il sapore della ciliegia».
Riconoscimenti 1989 − Mostra Internazionale Rimini Cinema Miglior film
Note
Collegamenti esterni
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