Il VEF JDA-10M era un aereo da trasporto, collegamento e bombardamento leggero monomotore ad ala bassa realizzato dall'azienda lettone Valsts Elektrotehniskā Fabrika (VEF) nel 1939 e rimasto allo stadio di prototipo...
Storia del progetto Nell'autunno del 1938, il Ministero della guerra decise di concentrare la progettazione e la produzione di aerei in un unico luogo e la Valsts Elektrotehniskā Fabrika (VEF) divenne l'unica azienda costruttrice di aerei in Lettonia.. Per sviluppare il trasporto aereo il professor Jānis Akermanis, docente presso il dipartimento di aviazione dell'università del Minnesota, negli Stati Uniti d'America, era stato incaricato l'anno precedente di progettare un aereo da trasporto bimotore a corto/medio raggio. Il nuovo aereo fu designato JDA-10M, data dalle prime lettere del cognome e del nome del progettista, secondo la tradizione americana: John D. Akerman. Il velivolo, dotato di struttura lignea, era equipaggiato con due propulsori Armstrong Siddeley Cheetah IX a 7 cilindri, raffreddati ad aria, eroganti ognuno una potenza di 350 CV (261 kW). Il carrello di atterraggio era triciclo posteriore fisso, con ruotino di coda. La cabina di pilotaggio ospitava due piloti, mentre all'interno della fusoliera potevano essere ospitati 6 passeggeri e 4 allievi pilota. La velocità massima era di 350 km/h, mentre quella di crociera di 280 km/h.
La costruzione del prototipo iniziò nel 1937 presso la fabbrica VEF, e nel 1938 Akermanis realizzò la prima galleria del vento della VEF. Il progettista ritornò in Lettonia nel 1939 per visionare la costruzione finale e le prime prove del prototipo dello JDA-10M e in questa occasione incontrò i vertici dell'esercito per una consulenza sull'aviazione militare. Il primo volo del prototipo ebbe luogo il 4 settembre 1939 presso la base aerea di Spilve, ai comandi di Karlis Alksnis, un pilota dell'aviolinea statale Valsts Civilās (linea Riga-Liepāja), unico in Lettonia ad avere esperienza di pilotaggio di velivoli bimotori. Il pilota J. Abolins, che ha pilotato il JDA in diverse occasioni, riferì che durante la corsa di decollo l'aereo aveva una forte tendenza a tirare lateralmente, tendenza che doveva essere contrastata con uno sbilanciamento della manetta dei due motori.
Con il precipitare della situazione internazionale e l'iniziò della seconda guerra mondiale furono elaborati progetti per la sua conversione in aereo da bombardamento, ma si incontrarono molteplici difficoltà di carattere tecnico. Il 17 giugno 1940 avvenne l'occupazione sovietica della Lettonia, e le nuove autorità ordinando che tutti i lavori relativi all'aviazione fossero interrotti..
Note
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