Attivo tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, la sua produzione, incentrata sulla figura femminile, si colloca tra il simbolismo mitteleuropeo, la Secessione viennese e suggestioni preraffaellite.

Biografia Oscar Hermann Lamb nacque a Trieste da una famiglia originaria dei monti dei Sudeti, trasferitasi in città intorno al 1820. Suo padre, Giuseppe Hermann, fu ingegnere e direttore dello Stabilimento Tecnico Triestino, nonché insegnante di disegno alle Scuole Reali; il nonno paterno, anch’egli Giuseppe, fu architetto e funzionario comunale. A Trieste, Giuseppe Hermann junior sposò Anne Lucy Lamb (ritratta da Tito Agujari), figlia dell’ufficiale di marina inglese Thomas Ayan Lamb e di Annie Sanders.

Lamb studiò disegno a Monaco di Baviera tra il 1895 e il 1896, sotto Ludwig Herterich, pittore di genere e soggetti storici. Proseguì la formazione a Roma, frequentando la British Academy, ma si formò soprattutto da autodidatta visitando gli studi dei pittori locali. Nel 1900 si trasferì a Vienna, dove visse stabilmente e iniziò a esporre al Künstlerhaus, storica sede espositiva viennese fondata nel 1864 .

Tra i suoi primi lavori si annovera I fonditori (o Operai della ferriera), esposto a Trieste nel 1897 presso la galleria Schollian e successivamente acquistato da Bleckmann di Mürzuschlag, proprietario di una grande acciaieria stiriana. L’opera, di impianto sociale e retorico, mostra influenze divisioniste e richiami alla scultura eroicizzante di Constantin Meunier.

Nel 1912 Lamb soggiornò in Inghilterra, dove studiò le opere dei preraffaelliti, in particolare quelle di Rossetti, Hunt e Burne-Jones. Durante la Prima guerra mondiale rimase a Vienna, dove continuò a dipingere.

Nel 1921 tornò brevemente a Trieste, partecipando alla mostra della Permanente con opere come Il bagno della dea, Al chiaro di luna, Isabella, Danzatrice e Le vergini delle rocce. Nel 1925 presentò l’acquerello Nostalgia alla III Esposizione d’Arte del Circolo Artistico di Trieste . Nel 1936, alla X Esposizione Sindacale di Trieste, presentò Madonnina, considerata una sintesi della sua fase matura, in cui la figura femminile si rivolge all’osservatore con complicità e intensità emotiva.

Negli anni successivi collaborò con il Lloyd Triestino, realizzando copertine e illustrazioni per la rivista Sul Mare, oltre a bozzetti per manifesti ed altri lavori grafici ed inoltre dipinse alcuni paesaggi marini raffiguranti il golfo di Trieste.

Morì a Vienna il 24 giugno 1947.

Note

Bibliografia Abrami, Walter. Oscar Hermann Lamb: il torbido fascino femminile, in Il Massimiliano, Anno V, n.19, Luglio–Settembre 2001.

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