Le Madri in lutto (dette anche Madri del Parco Laleh () sono un gruppo di donne iraniane i cui coniugi o figli sono stati uccisi da agenti governativi durante le proteste seguite alle contestate elezioni presidenziali iraniane del 2009.
Il gruppo comprende anche parenti di vittime di precedenti violazioni dei diritti umani, come le esecuzioni dei prigionieri politici iraniani del 1988, ed è solito riunirsi il sabato nel Parco Laleh di Teheran per chiedere l'ammissione della responsabilità del governo iraniano per le morti, gli arresti e le sparizioni dei loro figli.
Nel 2009 la vincitrice del premio Nobel per la pace Shirin Ebadi ha esortato le donne di tutto il mondo a mostrare solidarietà con le Madri in lutto indossando abiti neri e incontrandosi nei parchi di quartiere il sabato dalle 19:00 alle 20:00.
Il 9 gennaio 2010 più di trenta Madri in lutto sono state arrestate dagli agenti di sicurezza al Parco Laleh e rilasciate solo dopo 5 giorni, ma gli arresti da parte della polizia iraniana si susseguono periodicamente così come le proteste delle organizzazioni come Amnesty International.
Note
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