Biografia
Nacque a Nantes, dipartimento della Loira Atlantica, il 2 luglio 1917. Primogenito di quattro figli, abbandonò la scuola all'età di 14 anni per sostenere la famiglia, in seguito divenne impiegato mentre proseguiva gli studi secondari. Ottenne i suoi baccalauréat in lettere e scienze, nonché una laurea in matematica. Scegliendo la carriera militare, si iscrisse alla École spéciale militaire de Saint-Cyr nel 1937, Promozione "Marna e Verdun". Dopo essersi diplomato con il grado di sottotenente nel 1939, fu assegnato alla scuola di applicazione dell'Armée de l'air di Versailles dove ottenne il brevetto di pilota nel febbraio 1940, in piena seconda guerra mondiale.
All'atto della firma dell'armistizio del 22 giugno 1940, si trovava al centro di addestramento alla caccia della base di Cazaux. Appresa la notizia si imbarcò a Port-Vendres su una nave da trasporto truppe polacca diretta a Gibilterra e poi raggiunse l'Inghilterra arrivandovi a Liverpool il 17 luglio. Raggiunta Londra entrò nelle Forces aériennes françaises libres, ritrovando suo fratello Yves, anch'egli pilota.
Assegnato alla 3éme Escadrille del Groupe Mixte de Combat no.1, fu imbarcato a bordo della portaerei Ark Royal diretta a Dakar con un corpo di spedizione al comando del generale Charles de Gaulle. Prese parte alla campagna del Gabon durante la quale effettuò quattro missioni di osservazione e due di bombardamento ai comandi di un Westland Lysander. Trasferito il 22 novembre 1940 presso il distaccamento permanente delle forze aeree del Ciad (DPFAT), operò a supporto della colonna Leclerc durante la battaglia di Cufra (31 gennaio-1 marzo 1941). Dopo la battaglia, il 31 marzo prese il comando del distaccamento aereo fino al 9 luglio, venendo promosso contemporaneamente a tenente nel mese di giugno. A luglio il DPFAT fu sostituito da uno squadrone proveniente dalla Rhodesia e poté prepararsi per le successive operazioni nel deserto libico.
Il 1 gennaio 1942, il DPFAT divenne il Groupe de bombardement "Bretagne "e prese parte alla guerra nel deserto sopra il Fezzan. Effettuò una missione di bombardamento in condizioni estremamente sfavorevoli: atterrato, sulla via del ritorno, nel deserto, quasi senza carburante e considerato disperso, riuscì a riportare indietro il suo aereo e l'equipaggio senza alcun aiuto esterno dopo quattro giorni. Distintosi particolarmente durante questa campagna, il 1 marzo 1942 fu nominato comandante della Escadrille "Nantes" di stanza a Fort Archambault.
Promosso capitano, volando sui Martin 167 Maryland eseguì con efficacia le missioni di ricognizione affidategli, fornendo preziose informazioni necessarie all'avanzata delle truppe del generale Philippe Leclerc de Hauteclocque. Effettuò anche missioni di attacco e ricevette una citazione nell'ordine del giorno dell'esercito il 9 gennaio 1943, per aver ottenuto la resa di una colonna italiana composta da 10 ufficiali e 110 uomini. Fu quindi incaricato dell'addestramento a terra degli uomini del Groupe de bombardement "Bretagne" fino ad agosto a Sebha e a Ben Gardane, poi dell'addestramento aereo sulla base di Rayak, in Libano fino al 5 novembre 1943. Dal dicembre dello stesso anno al gennaio 1944, seguì con il suo gruppo un corso di addestramento sull'utilizzo del bombardiere medio Martin B-26 Marauder presso il campo d'aviazione di Telergma, in Algeria. Tornato in Europa, fu nominato ufficiale operativo del Groupe de bombardement "Bretagne" di stanza in Sardegna e prese parte alla campagna d'Italia, dove effettuò una quarantina di missioni di bombardamento.
Nell'agosto 1944, il suo reparto bombardò il sud della Francia come parte della preparazione per lo sbarco in Provenza (Operazione Dragoon). Di stanza a Istres e poi a Lione-Bron in ottobre e novembre, divenne il secondo in comando del gruppo da bombardamento. Quest'ultimo fu incaricato, in dicembre, di bombardare i ponti sul Reno. Promosso comandante (all'età di 28 anni), terminò la guerra come maggiore (primo grado al congedo) nel Corso tecnico di stato maggiore presso il Centro superiore di addestramento aereo, con oltre 1.570 ore di volo e 91 missioni di guerra al suo attivo. Nel luglio 1945 assunse il comando del Groupe de bombardement "Bretagne", effettuando missioni di rimpatrio del personale.. Il 2 dicembre 1946, si imbarcò con altri 7 passeggeri, su un B-26 Marauder che da Mengen, nel Baden-Württemberg, doveva raggiungere Parigi.. Ma le condizioni meteorologiche erano tali che l'aeroporto di Brétigny, dove il B-26 avrebbe dovuto atterrare, era chiuso, e l'equipaggio avrebbe potuto decidere di invertire la rotta, deviando più a sud. Ma una tempesta di neve colpì i Vosgi. Per cause sconosciute l'aereo impattò sulla cima del Grand Ballon d'Alsazia, causando la morte di tutti i membri dell'equipaggio e i passeggeri presenti a bordo. Ricoverato in ospedale a Giromagny, vi morì per le ferite riportate. Fu sepolto nel cimitero di Guérande, nella Loira Atlantica.
Onorificenze
Onorificenze estere
Note
Bibliografia
Periodici
Voci correlate Pierre Daninos Max Guedj
Collegamenti esterni
Categoria:Allievi dell'École spéciale militaire de Saint-Cyr Categoria:Aviatori francesi della seconda guerra mondiale Categoria:Cavalieri della Legion d'onore Categoria:Decorati con la Croce di Guerra 1939-1945 (Francia) Categoria:Compagnon de la Libération Categoria:Militari della forces aériennes françaises libres Categoria:Decorati con la Silver Star