Considerata una delle voci più talentuose nella storia della canzone italiana, Giuni Russo è stata un'artista sperimentale e d'avanguardia. La sua discografia è caratterizzata da una pluralità di fonti musicali, incluso il pop, la musica sacra, il jazz, la musica tradizionale, l'operatic pop e l'elettronica; il tutto sfruttando la sua notevole estensione vocale e il suo riconoscibile timbro vocale.
È stata interprete di brani incisi in numerose lingue: oltre all'italiano, al siciliano e al napoletano, incise anche in spagnolo, portoghese, inglese, francese, ebraico, giapponese, arabo iracheno, greco e latino.
Fu professionalmente legata ad artisti, come Franco Battiato, Cristiano Malgioglio, Ivan Cattaneo, Alberto Radius e Maria Antonietta Sisini, per 36 anni anche sua compagna nella vita.
Biografia Le origini e la vittoria a Castrocaro Giuseppa Romeo nacque a Palermo, penultima di dieci figli; il padre Pietro la registra all'anagrafe solo dopo tre giorni.
Figlia d'arte, cresciuta in una famiglia in cui la lirica era molto apprezzata (sua madre era un soprano naturale), iniziò fin da giovanissima a coltivare l'attitudine al canto e alla composizione. Mosse i primi passi nel mondo della musica già dall'età di 13 anni, quando si esibì presso il palchetto della musica, davanti al Teatro Politeama.
Nel 1967 vinse, insieme a Elio Gandolfi, il Festival di Castrocaro interpretando A chi, successo lanciato da Fausto Leali nello stesso anno.
Da Sanremo alle prime incisioni
Il successo di Castrocaro le aprì le porte per il Festival di Sanremo 1968, cui partecipò con il nome di Giusy Romeo con il brano No amore, scritto da Vito Pallavicini ed Enrico Intra. Il brano, che non giunse in finale, venne interpretato insieme al cantante-chitarrista francese Sacha Distel.
Il nuovo 45 giri, che aveva come retro Amerai, non ebbe il successo dei due brani successivi pubblicati lo stesso anno, ossia L'onda, scritto da Vito Pallavicini su musica di Al Bano, con cui prende parte il 19 settembre al Festivalbar, al Cantagiro e a Un disco per l'estate, e I primi minuti. Finisce qui la collaborazione con la casa discografica Columbia.
Presso l'audioteca Rai si conserva copia di due 45 giri, con numero di catalogo (ARC-2073 e ARC-NP-2074) del 1969, stampati e mai commercializzati dalla casa discografica Arcobaleno Records, una piccola etichetta distribuita dalla Ricordi, probabilmente realizzati all'insaputa dell'artista. I brani contenuti sono Eravamo bambini (Specchia-De Paola-Chiaravalle), Estate mia (Bornice-De Paola-Chiaravalle), Passione (Zanin-Chiaravalle) e Pane e acqua (Zanin-Chiaravalle). Vennero eseguiti dalla giovane Giuni con la direzione di Franco Chiaravalle, autore di tutte le musiche.
Nel 1969 si trasferisce a Milano, che diverrà la sua città di adozione. Incontra la musicista Maria Antonietta Sisini, che per ben 36 anni sarà la sua coautrice e produttrice, oltre che compagna nella vita.
La lunga gavetta e i primi successi
Nel 1972 partecipa ai cori dell'album Ys, del gruppo progressive Il Balletto di Bronzo. Nello stesso anno partecipa ai cori dell'album I mali del secolo di Adriano Celentano.
Sul finire del 1974, la divisione italiana dell'etichetta discografica tedesca BASF le propone di firmare un contratto. Nasce lo pseudonimo "Junie Russo", nome d'arte suggeritole dalla nuova casa discografica, nel tentativo di un lancio sul mercato internazionale come cantante italo-americana, e di farne anche dimenticare gli esordi come "Giusy Romeo".
L'anno successivo, il singolo Milk of Paradise anticipa la pubblicazione di Love Is a Woman, il primo album della sua carriera. Alla realizzazione del disco, interamente scritto in inglese, partecipano il trombettista jazz Enrico Rava (seppur non accreditato per l'usanza dell'epoca) e il tastierista Michael Logan (che ha anche collaborato ai testi e agli arrangiamenti). Tra i brani utilizzati per la promozione del disco viene scelto anche Carol, presentata anche all'interno della trasmissione televisiva Adesso musica.
Verso la fine del 1975 escono sul mercato altri due singoli: il primo, ancora su etichetta BASF, è una cover di P. P. Arnold (Everything Is Gonna Be Alright), mentre il secondo, In trappola, viene inciso con l'etichetta Ghibli. Quest'ultimo 45 giri vede anche l'inizio della collaborazione con Cristiano Malgioglio.
Nel 1976, la Durium, storica etichetta discografica, le offre un contratto. Esce il 45 giri Mai, che Giuni Russo e Maria Antonietta Sisini firmano assieme a Malgioglio (anche lui sotto contratto con la Durium), ottenendo un discreto successo. È l'ultima emissione discografica con il nome di "Junie" Russo. Successivamente la grafia del nome verrà italianizzata per evitare eventuali storpiature nella pronuncia. Nello stesso anno firma, in qualità di autrice, assieme a Maria Antonietta Sisini e Cristiano Malgioglio, i brani Triangolo d'amore per Rita Pavone, Selvaggio per Iva Zanicchi e Shiver per Marie Laure Sachs, cantante dalla breve carriera musicale.
Nel 1978 Giuni Russo torna sul mercato discografico con il singolo Soli noi, inciso per l'etichetta Elektra, della Warner Music Group, con il testo ancora una volta di Malgioglio. Il 45 giri viene promosso in alcune trasmissioni televisive, tra cui 10 Hertz, in onda sul primo canale Rai con la conduzione di Gianni Morandi e di Carla Maria Orsi Carbone, mentre nel programma Bingooo, trasmesso su Antennatre, furono presentati entrambi i brani del disco. Il 21 settembre dello stesso anno la cantante partecipa con Soli noi alla finale della kermesse musicale Free Show Estate '78.
Tra il 1979 e il 1980, insieme a Maria Antonietta Sisini, collabora con il cantante Filipponio, per il quale compone le musiche dei brani Che presuntuoso questo cuore e Non è un'ora (1979), mentre vennero musicati solo da Maria Antonietta Teatro a dieci lire e Partire oltre amore (1980): in quest'ultimo la Russo compare solo come vocalist. In tale periodo presta la sua voce per alcuni spot della Philips, con lo slogan "Colore sempre vivo!".
Nel 1980 Cristiano Malgioglio propone a Giuni Russo e Maria Antonietta Sisini di comporre una canzone per Amanda Lear, il cui testo, scritto da Malgioglio, s'intitola Ho fatto l'amore con me. Questa è l'ultima collaborazione con il cantautore siciliano. Nel frattempo, Soli noi viene distribuito anche in altri paesi europei: se in Italia il disco passa quasi inosservato, in Francia ottiene invece un lusinghiero riscontro, tanto che a Parigi la RCA (etichetta che curò l'edizione francese del disco), chiede e ottiene un incontro con la Russo, offrendole la possibilità di tentare la carriera oltralpe.. Ma la giovane artista, scoraggiata e delusa dai precedenti insuccessi, sembra non volerne più sapere di continuare la carriera discografica. Se non che, il chitarrista e produttore Alberto Radius, insieme a Maria Antonietta Sisini, la convincono in quello stesso periodo a registrare alcuni provini. Fra questi, Radius decide di sottoporre American man (scritto dalla stessa Russo con la Sisini) all'ascolto di Alfredo Cerruti, direttore artistico della CGD: Cerruti sembra apprezzare la personalità vocale della Russo, ma non si decide a metterla sotto contratto.
L'incontro con Franco Battiato e Giusto Pio
Sempre Alberto Radius diviene però artefice dell'incontro decisivo con Franco Battiato. Attorno al cantautore siciliano nasce, oltre a una grande amicizia destinata a protrarsi negli anni, un team di lavoro che porta alla realizzazione di tre brani cuciti addosso alle capacità vocali e interpretative di Giuni (Una vipera sarò, Crisi metropolitana e L'addio).
Tali brani sono nuovamente sottoposti all'ascolto della CGD e stavolta la voce di Giuni Russo suscita l'entusiasmo di Caterina Caselli, popolarissima cantante negli anni sessanta, ora dedita all'attività di manager e talent-scout presso l'etichetta discografica di famiglia. Le due artiste si erano già incontrate nel 1967 a Castrocaro, dov'era stata proprio la Caselli a tenere a battesimo l'esordiente Giusy Romeo. Se in quell'occasione la popolarissima "casco d'oro" si era mostrata abbastanza distante nei confronti della giovanissima vincitrice, stavolta sembra invece voler prendere in mano la situazione, manifestando l'intento di volersi occupare in prima persona del lancio di Giuni Russo, malgrado in CGD il direttore artistico sia ancora Alfredo Cerruti (che lascerà l'etichetta l'anno successivo).
Nel 1981 la Russo firma con la CGD un contratto discografico di cinque anni per cinque album: termini abbastanza atipici tra artista ed etichetta discografica, dato che i tempi di registrazione e di promozione di un album richiedono in genere un tempo di gran lunga maggiore. Il primo dei long-playing realizzati è Energie. Si tratta di un album all'avanguardia, all'insegna della sperimentazione sia per l'utilizzo della voce sia per le sonorità curate da Franco Battiato e Giusto Pio. Per il lancio del nuovo LP, la casa discografica organizza un tour promozionale presso numerose emittenti radiofoniche, nonché la partecipazione a varie manifestazioni musicali e trasmissioni televisive.
Il 3, il 10 e il 17 gennaio 1982, per tre domeniche consecutive, partecipa alla manifestazione musicale Domenica musica - Dietro il disco, con Franco Battiato, Gianni Morandi e tanti altri, organizzata dalla It e dalla RCA, presso il Teatro Tenda di piazza Mancini a Roma.
Un'estate al mare: il grande successo A metà del 1982 le viene proposto un brano originale, intitolato Un'estate al mare, firmato ancora da Franco Battiato e Giusto Pio. Sul finale dell'esecuzione la cantante imita anche il verso dei gabbiani con l'emissione di note particolarmente acute, dando prova della sua notevole estensione vocale.
Il 45 giri Un'estate al mare, raggiunge i vertici delle classifiche italiane, stazionandovi per oltre otto mesi. Il brano viene presentato al Festivalbar, vincendo la sezione Festivalbar DiscoVerde", ottenendo il Disco d'oro per le vendite. Sempre nello stesso anno la Russo vince, come rivelazione dell'anno, il popolare referendum Vota la voce, indetto da TV Sorrisi e Canzoni.
Nelle intenzioni dell'artista, Un'estate al mare, avrebbe dovuto essere solamente una parentesi commerciale, per poi ritornare alla sperimentazione di Energie (1981), ma la Russo viene imprigionata nel cliché delle hit estive a tematica balneare, soprattutto a causa delle direttive artistiche della sua etichetta discografica. (La cantante spagnola Paloma San Basilio realizzò una versione in spagnolo di Un'estate al mare, con il titolo Unas vacaciones)
Alla fine dell'anno viene pubblicato un altro singolo firmato Battiato-Pio, Good Good Bye e l'artista dichiara di aver preparato l'album Vox, che esce nel 1983. I brani sono stati scritti dalla stessa Giuni Russo con Maria Antonietta Sisini, Francesco Messina, Franco Battiato e Giusto Pio.
L'album viene pubblicato malgrado il dissenso di Caterina Caselli, che avrebbe voluto un prodotto più commerciale per sfruttare la grande popolarità ottenuta l'anno precedente..
A ogni modo la Russo viene incontro alle esigenze della TV, partecipando al Festivalbar con Sere d'agosto. Nel disco sono da citare anche Abbronzate dai miraggi (anch'essa utilizzata per la promozione) e le raffinate Buenos Aires e L'oracolo di Delfi.
Nel 1984 Giuni Russo avrebbe dovuto partecipare al Festival di Sanremo, ma la CGD annulla in extremis la sua candidatura per seguire il ritorno sulle scene di Patty Pravo, da poco sotto contratto.