Biografia Nato a Faenza, nel 1391 è documentato come vescovo titolare di Milo; nel 1397 o 1399Il 1397 è l'anno di nomina del suo successore sulla sede di Milo. Altre fonti invece lo danno trasferito alla sede Abiensis nel 1399. Cf. Eubel, Hierarchia catholica, I, p. 65, in nota. Luca Wadding, Annales minorum, IX, p. 349. venne trasferito alla sede titolare Abiensis, che viene identificata con quella di Ario a Creta: essa però era tenuta da altri vescovi nel suo periodo di attività, quindi si tratta probabilmente di un'altra sede titolare dal nome simile, non identificata.

Appartenente all'ordine degli eremitani di Sant'AgostinoAlcuni autori, a partire da Wadding (Annales minorum, IX, p. 349), affermano che fra' Vitale fosse francescano; altri autori ancora, come Le Quien (Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, vol. III, 1740, coll. 1055-1056) e Gams (Series episcoporum Ecclesiae catholicae, p. 449), ipotizzano quindi che si tratti di due vescovi distinti: un agostiniano di Faenza citato nel 1391, e un francescano trasferito nel 1399 alla sede Abiensis., fra' Vitale è documentato come suffraganeo e vicario del principe vescovo di Trento Giorgio di Liechtenstein dal 12 novembre 1391, ma si hanno dettagli sul suo operato solo a partire dal 1400; contemporaneamente svolse occasionalmente il suo ministero anche per il principe vescovo di Coira. Morì probabilmente nel 1411; il suo titolo e il ruolo di ausiliare di Trento passarono a Corrado Eisenhut, dell'ordine dei Predicatori, nominato il 29 ottobreEubel, Hierarchia catholica, I, p. 107, in nota. di quest'anno.

Tra le consacrazioni da lui officiate si possono citare: nel 1400 le chiese di Sant'Udalrico a Plaus, Sant'Agata a Lana e Santi Quirico e Giulitta a Termeno; nel 1401 le chiese di San Vigilio a Maia Bassa e San Giacomo presso Gries, nonché un altare in quella della Santa Croce a Coredo; nel 1402 un altare nella chiesa di Santa Maria Assunta a Scena; nel 1403 le chiese di Sant'Antonio a Ruffré, San Martino a Vervò, San Nicolò a Merano (riconciliata dopo essere stata teatro di "combattimenti cruenti con spada") e, di nuovo, Sant'Udalrico a Plaus (restaurata dopo un incendio), oltre a un altare in quella di Santa Maria a Rovereto e nella cappella di Castel Taranto a Naturno; nel 1405 la chiesa di San Valentino sul Monte Nizzone, sopra Javré, e quella di Sant'Osvaldo a Bolzano (ora un rudere); nel 1406 l'altare della chiesa di San Pietro a Cembra; nel 1407 le chiese di Santa Maria di Senales, dei Santi Angeli nella vicina Certosa, di Santa Maria Assunta a Smarano (ricostruita per incendio) e di San Giorgio di Cimone (ora scomparsa).

Di Vitale ci sono giunti un pontificale in due volumi, scritto e miniato dal prete vercellese Giovanni Bugella, come pure un reliquiario con il suo sigillo, conservato presso il museo diocesano tridentino.

Note

Bibliografia

Categoria:Agostiniani italiani Categoria:Vescovi ausiliari di Trento