Biografia Era figlio di Marco Pio di Savoia (1497-1544), uno dei figli di Giberto (III di Carpi, poi I di Sassuolo), e di Lucrezia Roverella.
All'età di quindici anni fu al servizio in Francia di Anne de Montmorency e quindi del re di Francia. Partecipò in Ungheria nelle file di Ferdinando I d'Asburgo contro i Turchi. Nel 1565 partecipò alla difesa di Malta dagli attacchi dell'Impero Ottomano e nel 1566 ritornò in Ungheria al fianco del duca di Ferrara Alfonso II d'Este.
Passato al servizio di Casa Savoia, venne inviato da Emanuele Filiberto di Savoia in soccorso del re di Francia. Accompagnò in Spagna nel 1599 il duca Carlo Emanuele I di Savoia in occasione delle nozze del re Filippo III di Spagna. Ritornato in Italia, si stabilì a Ferrara, venendo nominato dagli Estensi nel 1591 governatore di Reggio. Il suo incarico terminò nel 1597, col passaggio del ducato di Ferrara allo Stato Pontificio.
Dal 1571 al 1584 Enea aveva anche retto la reggenza della signoria di Sassuolo per conto del nipote minore Marco. Quando questi morì senza discendenza nel 1599, Enea ne diventò il legittimo erede in quanto suo più prossimo parente maschio, ma il nuovo duca Cesare d'Este, probabilmente indispettito per le mene vanamente condotte dal defunto per trasformare il feudo estense di Sassuolo in feudo imperiale immediato, lo considerò vacante e lo confiscò.
Enea non si rassegnò però a vedere così conculcati i suoi diritti e la controversia giurisdizionale aperta nei confronti dell'Este, fu devoluta, nel 1609, ad un arbitrato inappellabile dell'imperatore Rodolfo II e dal duca di Savoia Carlo Emanuele I, con il quale ultimo Enea era stato ben attento a tenere stretti quei vincoli di familiarità adottiva che legavano le due famiglie da un secolo e mezzo, dando anche il nome del duca al proprio figlio e futuro cardinale. Il lodo, da un lato rendeva definitiva l'annessione di Sassuolo agli Stati Estensi, dall'altro però riconosceva il diritto di Enea a percepire un congruo indennizzo,«215.000 Ducatoni», specifica riconfermandogli anche la prerogativa dell'aggiunta del riferimento ai Savoia nel cognome. L'incapacità degli Este di far fronte all'impegno finanziario gravoso derivante dal lodo del 1609, avrebbe in seguito determinato, anche dopo la morte di Enea, il riaprirsi periodico della contesa con la necessità di rinegoziarne i termini di applicazione.
Enea morì a Ferrara nel 1613.
Discendenza Enea sposò in prime nozze nel 1574 Laura Obizzi (1544-1578), dalla quale ebbe: Anna Camilla (1575-4 gennaio 1645), monaca in Carpi col nome di suor Camilla Violante dal 13 settembre 1592; Olimpia. Sposò in seconde nozze nel 1581 Barbara Turchi, dalla quale ebbe: Alessandro (?-1621); Manfredo (1583-?); Ascanio (1587-7 ottobre 1649); Carlo Emmanuele (1585-1641), cardinale.
Onorificenze
Note
Bibliografia
Voci correlate Pio di Savoia Signoria di Sassuolo
Collegamenti esterni
Dalle origini alla fine della Signoria Pio, Sassuolonline
Enea Pio di Savoia