Biografia GiovanniSul quale cfr. ora Warren Treadgold, The Middle Byzantine Historians, New York, Macmillan, 2013, pp. 310-312, da cui dipendono le informazioni biografiche di questa voce. era un monaco e nipote di Giovanni VIII, patriarca di Costantinopoli, e noto predicatore.

Nel 1042, fu chiamato alla corte di Costantino IX Monomaco (1042-1055), insieme a molti altri illustri letterati bizantini del tempo, quali Michele Psello, Costantino Leicuda e Giovanni MauropoCfr. M. Kruse, The Epitomator Ioannes Xiphilinos and the Eleventh Century Xiphilinoi, in "JÖB", n. 69 (2019), pp. 257 ss.. Xifilino, insieme agli altri letterati, convinse il basileus a riaprire l'università di Costantinopoli, creando anche dentro un indirizzo di diritto, ciò fece affluire più studenti nell'università. Per i suoi meriti da letterato, Xifilino fu nominato guardasigilli dall'imperatore. Opere minori Xifilino scrisse una raccolta di cinquantatré omelie e un menologio (una raccolta di brevi notizie su santi disposti secondo i loro giorni di festa) dedicati all'imperatore Alessio I Comneno (1081–1118)Cfr. K. Ziegler, “Xiphilinos”, in RE, vol. 9A (1967), coll. 2132–2134..

Monarchia dei Cesari La sua epitome dell'opera dioneaTitolo originale Monarkía Kaisáron e editio princeps a cura di Robert Estienne nel 1551. fu da lui scritta per ordine dell'imperatore bizantino Michele VII Parapinace (1071-1078).

L'opera ci è giunta monca, nel senso che Xifilino si limita ad epitomare i libri che riusciva a ritrovareː l'epitome comprende, infatti, i libri XXXVI-LXXXX dell'opera dionea, dai tempi di Pompeo MagnoChe viene fatto rientrare tra i Cesari, secondo un riuso politico risalente almeno all'età adrianea, secondo L. Canfora, Storia della letteratura greca, Roma-bari, Laterza, 2001, p. 694. e Giulio Cesare fino ad Alessandro Severo. Il libro LXX, con il regno di Antonino Pio e i primi anni di quello di Marco Aurelio, risulta mancante, e mutili sono anche i libri LXXVIII e LXXIXCfr. E. Cary, Introduction, in Cassius Dio, Roman History, Boston, Loeb, 1956, vol. 1, p. XXV..

Xifilino divide la sua operaL'epitome si trova in almeno sedici Mss.; ma tutti gli altri sono derivati da uno o dall'altro di due Mss. del quindicesimo secolo, Vaticanus 145 e Coislinianus 320. in sezioni, ognuna delle quali contiene la vita di un imperatore, oltre ad omettere i nomi dei consoli e, a volte, alterando o omettendo il modello originale, tranne che dal libro LIII, quando, giungendo alle riforme augustee, dichiara che riassumerà in modo più dettagliato, poiché la storia imperiale è, secondo lui, fondamentale per i suoi tempiCfr. anche L. Canfora, Xifilino e il libro LX di Dione Cassio, in "Klio", 60 (1978), pp. 403–407.. Di conseguenza, le epitomi successive a questo libro sono più lunghe del triplo rispetto ai libri precedenti e lunghe circa un quarto del testo originale di Dione Cfr. anche C. Mallan, The Style, Method, and Programme of Xiphilinus’ Epitome of Cassius Dio’s Roman History, in "GRBS", 53 (2013), pp. 610–644..

Note

Bibliografia

Giovanni Xifilino, Vita dell'imperatore Traiano, a cura di Mirko Rizzotto, Gerenzano (Varese), Paginesvelate, 2010, ISBN 8895906063 M. Kruse, The Epitomator Ioannes Xiphilinos and the Eleventh Century Xiphilinoi, in "JÖB", n. 69 (2019), pp. 257-274. C. Mallan, The Style, Method, and Programme of Xiphilinus’ Epitome of Cassius Dio’s Roman History, in "GRBS", 53 (2013), pp. 610–644. Altri progetti

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