Biografia Nacque il 28 novembre 1864 a Padova, nel Regno Lombardo-Veneto, da Francesco Marzolo, insigne chirurgo e politico locale, e Ottavia Melandri Contessi, figlia di Girolamo Melandri Contessi.

Nel 1880 fu ammesso alla Regia Scuola di Marina di Genova, confluita poi nel 1881 nell'Accademia navale di Livorno, dalla quale uscì nel 1885 col grado di guardiamarina. Fu imbarcato sull'incrociatore Amerigo Vespucci, impegnato tra il 1886 e il 1888 in America centrale e meridionale, venendo poi assegnato alla cannoniera Volturno col grado di tenente di vascello; tra il 1890 e il 1892 con la Volturno fu impegnato in Estremo Oriente, passando poi alla cannoniera Curtatone, anch'essa impegnata al largo della Cina, fino al rimpatrio nel 1893.

Conseguì la specializzazione in idrografia, insegnando navigazione astronomica presso l'Accademia navale e ricoprendo il ruolo di vicedirettore dell'Istituto idrografico della Marina; promosso capitano di corvetta nel 1902 e poi capitano di fregata nel 1907, assunse la direzione dello stesso Istituto idrografico.

Nel 1910 assunse il comando dell'incrociatore Agordat e nell'anno seguente dell'Amerigo Vespucci, tornando poi a Genova come direttore dell'Istituto idrografico nonché della difesa militare marittima della città dal 1911 al 1912. Prese parte alla guerra italo-turca al comando dell'incrociatore corazzato Amalfi e divenne poi primo comandante della nave da battaglia Giulio Cesare, di cui curò l'allestimento. Fu inoltre tra gli organizzatori della spedizione dei Dardanelli guidata da Enrico Millo.

Allo scoppio della prima guerra mondiale fu destinato allo stato maggiore della Marina presso il Ministero della marina e promosso al grado di contrammiraglio nel 1916, divenendo sottocapo di stato maggiore aggiunto e infine sottocapo di stato maggiore. Assegnato nell'aprile 1917 come comandante militare marittimo alla foce dell'Isonzo, si distinse nella gestione della ritirata italiana dopo la disfatta di Caporetto, contribuendo al salvataggio del materiale bellico e all'evacuazione di Grado. Per le sue gesta meritò un elogio da parte del Duca d'Aosta, comandante della 3ª Armata, e del capo di stato maggiore della Marina Paolo Thaon di Revel. Comandò la base navale di Valona, venendo promosso viceammiraglio nel 1918 e venendo assegnato al comando della Piazza militare marittima di Venezia.

Nel dicembre 1918 divenne comandante della Piazza militare della Spezia, città in cui si spense prematuramente il 19 luglio 1919.

Il comune di Roma nel 1961 gli ha dedicato una strada e uno slargo, entrambi siti nel quartiere Lido di Ostia Levante.

Onorificenze

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Ufficiali dell'Ordine militare di Savoia Categoria:Commendatori dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Commendatori dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro