Biografia Nacque a Parigi il 6 luglio 1898... All'età di dieci anni si appassionò al mondo dell'aviazione, decidendo tra il 1913 e il 1914 che sarebbe divenuto un pilota. Frequentò il liceo Condorcet di Parigi. Nel marzo 1917 si arruolò volontario nell'Armée de terre entrando come allievo alla École spéciale militaire de Saint-Cyr nell'agosto dello stesso anno, promozione de Sainte-Odile et de La Fayette (1917-1918), ed uscendone nell'agosto 1917 ancora in piena prima guerra mondiale, assegnato alla fanteria.. Il suo reggimento non fu mai impegnato in combattimento, e nel 1919 egli rientrò alla scuola militare per completare gli studi interrotti. Ripreso servizio attivo fu assegnato al 163° Reggimento fanteria di stanza a Saarbrücken, e dopo un corso a Mayonce, chiese in trasferimento all'Aéronautique Militaire in forza al 33° Reggimento d'aviazione come osservatore dall'aeroplano. Nel gennaio 1922 raggiunse il 32° Reggimento d'aviazione in Marocco, eseguendo numerose missioni di bombardamento contro i ribelli e di aerofotogrammetria al fine di preparare le carte topografiche per le operazioni belliche terrestri. Nell'ottobre 1923 fu mandato ad Istres per il corso al fine di conseguire il brevetto di pilota. Cercò di divenire pilota per i raid aerei rimanendo a Parigi per cogliere qualche opportunità. Accettò poi di entrare in servizio nell'Ispettorato tecnico dell'aeronautica, diretto dal colonnello Saconey, continuando a volare settimanalmente per 9 ore a Le Bourget. Partecipò alla Coppa Bréguet, classificandosi terzo con il suo Breguet Bre 14 dietro a due più potenti Breguet Bre 19. Nel 1926 fece un raid notturno Parigi-Rabat, effettuato con l'ausilio del radiogoniometro. Nel marzo 1927, con Charles Cornillon, effettuò il giro del Sahara volando su un Breguet Bre 19. Decollato con l'aereo da Parigi, raggiunse Roma senza scalo e quindi la Tunisia, dove effettuò un atterraggio di emergenza appena raggiunta la costa, e poi raggiunse Colomb-Béchar. Rientrato a Parigi, ritornò in Tunisia per riprendere l'aereo ed effettuò con lo stesso un raid Colomb-Béchar-Tunisi-Lione-Parigi. Nel settembre 1927, sempre con Cornillon, eseguì con successo un volo Parigi-Rayak e ritorno. Ottenuto un congedo di 45 giorni, si recò per studi meteo sui Grandi Banchi di Terranova, rientrando alla Azzorre sull'avviso Le Ville d'Ys, e da lì proseguì su un mercantile portoghese per la Gran Bretagna. Sbarcato privo di passaporto fu riconosciuto per le sue imprese aviatorie, e si imbarcò su un aereo raggiungendo Parigi, riprendendo servizio presso l'Ispettorato tecnico. Dopo aver ottenuto il brevetto di pilota di idrovolante, passò in servizio, come comandante di squadriglia, al 34° Reggimento d'aviazione a Villacoublay. Nel 1928 eseguì, su un Amiot 122, un volo Parigi- Colomb-Béchar-Timbuctù-Dakar-Port Étienne-Casablanca-Parigi, rifiutando poi un premio di 50.000 franchi offertogli dal Félix Amiot.. Tra l'8 novembre 1933 e il 15 gennaio 1934, a bordo di un Potez 25TOE, prese parte alla “Croisière noire” (28 Potez 25A2 e TOE volarono da Istres verso il Nord Africa e l'Africa subsahariana) condotta dal generale Joseph Vuillemin.. Al suo ritorno, frequentò l'Ecole Supérieure de Guerre.
Nella seconda guerra mondiale Assegnato poi alla 12éme Escadre de bombardement a Reims, nell'ottobre 1938 passò alla 51éme Escadre de bombardement, dove nel febbraio 1939 assunse il comando del Groupe de bombardement 1/51, con cui entrò nella seconda guerra mondiale il 3 settembre dello stesso anno. Sostituì il tenente colonnello Esselen, precipitato con un Bloch MB 200, al comando della 51éme Escadre de bombardement il 15 settembre 1939. Effettuando una missione di ricognizione a bordo di un bombardiere medio Lioré et Olivier LeO 451 (no.6), pilotato dal tenente Georges Aouach, il 6 ottobre, il suo aereo venne abbattuto ed egli, con una gamba fratturata, fu fatto prigioniero di guerra dai tedeschi. Internato all'Oflag IV-D vicino a Elsterhorst, venne rimpatriato per malattia nel dicembre 1940, riuscendo subito a fuggire il giorno 7 dello stesso mese, ed a raggiungere la zona franca nel febbraio 1941. Trasferito subito in Tunisia, gli fu assegnato il comando dell'8éme Groupe de bombardement e della base aerea di El-Aouina. Nel 1942, solo ufficiale dell'aeronautica, fece parte del "complotto dei cinque", che intendeva favorire lo sbarco degli Alleati in Nord Africa (Operazione Torch).. Arrestato e internato per qualche tempo, nel giugno 1943 fu nominato capo di stato maggiore del Comando dell'Aeronautica Militare in AFN e AOF, retto dal generale René Bouscat, svolgendo un ruolo di primo piano nella riorganizzazione e nel riarmo dell'Armée de l'air.
Assegnato al comando della sezione francese del XII Tactical Air Command, promosso generale di brigata aerea il 25 settembre 1944, fu nominato comandante del 1° Corpo aereo francese al momento della creazione di questa grande unità aerea. Entrò subito in contrasto con il generale Jean de Lattre de Tassigny, il quale voleva il 1° Corpo aereo francese (C.A.F.) subordinato alle esigente della 1ª Armata da lui comandata, anche se successivamente i loro rapporti divennero cordiali.
Nel secondo dopoguerra Nell'agosto 1945 fu nominato aiutante dell'Ispettore generale dell'aeronautica militare, venendo promosso generale di divisione aerea il 25 dicembre 1945, e ricoprendo l'incarico sino al febbraio 1946. In quello stesso mese il generale Martial Valin, capo di stato maggiore, si dimise dall'incarico per protesta contro la decisione del governo retto da Félix Gouin, di ridurre di 50.000 effettivi la forza armata..
Dal settembre 1946 al febbraio 1947 ricoprì il ruolo di Capo di stato maggiore generale dell'Armée de l'air.Nello staff di Gérardot figurava anche Georges Aouach, il pilota del LéO 451 n°6, che si schiantò il 6 ottobre 1939.. Nel ruolo di capo di stato maggiore redasse le Istruzioni provvisorie sull'impiego delle forze aeree, e pubblicò sulla rivista Forces aériennes françaises uno dei primi articoli intitolato Riflessioni sula guerra di domani. La conquista e l'occupazione dei grandi spazi che fece sensazione.Il libro di 123 pagine Istruzioni provvisorie sull'impiego delle forze aeree fu pubblicato nel 1947 e redatto in collaborazione con i generali Jean Ludy Piollet, Charles Léchères, Paul Antoine Jacquin, André Hartemann, Pierre Fay e Guillaume Chassin. La pubblicazione, senza autorizzazione delle Istruzioni provvisorie sull'impiego delle forze aeree, avvenuta all'inizio del 1947 lo portò allo scontro con il generale Alphonse Juin, che già l'anno prima si era scontrato con Bouscat.. Già nel novembre 1946 lui e Juin si erano scontrati sulla maniera in cui organizzare le forze aeree.. Il programma elaborato quel mese prevedeva che l'ossatura dei reparti da caccia sarebbe stata sul SNCASO SO-6020 Espadon, quella dei reparti da attacco sul Sud-Est SE.2400, e quella dei reparti da trasporto sul SNCAC NC.211 Cormoran. Il SNCASO SO-6000 Triton sarebbe servizio alla conversione dei piloti ai velivoli a reazione, e il Morane-Saulnier MS.472 per l'addestramento basico.. Nel gennaio del 1947 avvenne la rottura tra lui e il Ministro dell'aeronautica André Maroselli, che portò alla sua sostituzione con Charles Léchères il 14 dello stesso mese..
Dal febbraio del 1947, fu responsabile del Centre d'Enseignement Supérieur Aérien (C.E.S.A.), ricoprendo tale incarico fino al luglio 1949. Nel luglio 1948 si oppose violentemente all'acquisto di velivoli a reazione britannici, a discapito dei prodotti nazionali, decisa da Léchéres e Hartemann.. Su sua richiesta, fu messo in congedo nel luglio del 1949, in congedo permanente dal personale di volo nel gennaio del 1950, e posto in posizione di riserva nel gennaio 1955. Si spese presso l'ospedale Dominique Larrey di Versailles il 4 aprile 1980.
Pubblicazioni L'art de préparer la guerre, in Revue de Défense Nationale n° 163, novembre 1958; p. 1664-1682.. La compétition pour la suprématie thermonucléaire, in Revue de Défense Nationale n° 157, avril 1958, p. 568-584. Ingénieurs et techniciens en URSS, in Revue de Défense Nationale n° 145, mars 1957, p. 418-434. L'aviation russe face à l'aviation américaine, in Revue de Défense Nationale n° 143, janvier 1957, p. 31-42. Plaidoyer pour l’attaque, in Revue de Défense Nationale n° 134, mars 1956, p. 285-305.In questo articolo il generale Gérardot include Da notare che il generale Gérardot include motori per missili superficie-superficie con portata da 500 a 2000 km, dotati di cariche atomiche e termonucleari e l'organizzazione di batterie di lanciamissili protette e riparate. La guerre atomique et l'occupation du terrain, in Revue de Défense Nationale n° 124, avril 1955, p. 391-396. La Communauté européenne de défense (CED) et l'armée européenne- L'armée européenne et le réarmement allemand, in Revue de Défense Nationale n° 109, décembre 1953, p. 596-617. L'Aviation de transport, in Revue de Défense Nationale n° 107, octobre 1953, p. 296-313. L'aviation stratégique hier, aujourd'hui et demain, in Revue de Défense Nationale n° 097, novembre 1952, p. 414-439. Les missions aériennes tactiques de 1945 à 1951, in Revue de Défense Nationale n° 090, mars 1952, p. 251-261. Constitution d'une Armée de l'air française, in Revue de Défense Nationale n° 076, décembre 1950, p. 543-557. La défense de l'Europe occidentale, in Revue de Défense Nationale n° 063, octobre 1949, p. 291-307. La guerre moderne et le principe d'économie des forces, in Revue de Défense Nationale n° 056, février 1949, p. 147-164. La bataille aérienne, in Revue de Défense Nationale n° 048, mai 1948, p. 584-596.
Onorificenze
Note Annotazioni
Fonti
Bibliografia
Periodici
Voci correlate Jean Louis Garot
Collegamenti esterni
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