Il Casato degli Zili (talvolta anche Zyli, Zyly, Zilly) fu una famiglia patrizia di commercianti di San Gallo, attestata dal XIV secolo e divenuta nel XV secolo la più ricca della città grazie al commercio di tele di lino ed estinta nel IX secolo. Nel corso del XVI e dell’inizio del XVII secolo, gli Zili conclusero alleanze economiche e matrimoniali con le principali famiglie dirigenti sangallesi (von Watt, Grübel, Zollikofer, Wirth e Rietmann) e con élite cittadine della Germania meridionale.

Storia Con Heinrich Zili (menzionato nel 1467), membro della corporazione dei sarti, la famiglia ebbe accesso alla carica di borgomastro di San Gallo per la prima volta nel 1485. Heinrich ricoprì anche gli incarichi di balivo di Steinach e Sax-Forstegg, sostenne la politica di Ulrich Varnbüler e guidò le truppe sangallesi durante il sacco del convento di Rorschach (1489) e la guerra di San Gallo (1490).

Nel 1559 Jakob Zili fondò una società commerciale con i figli, dopo essere stato socio (dal 1519) con il cognato Georg Zollikofer. Jakob presiedette la Società Notenstein e rivestì diverse cariche cittadine, tra cui sindaco della città (1546-1550) e membro del Piccolo Consiglio (dal 1551). Con lui la famiglia consolidò il proprio prestigio economico e sociale.

Accanto ai mercanti, alcuni membri si distinsero come teologi. Anton Zili (1494-1571) e Dominik Zili promossero la Riforma a San Gallo: Anton, maestro di scuola e poi predicatore nella chiesa di San Lorenzo, fu portavoce della Riforma zwingliana nelle dispute religiose di Baden, Berna e Basilea, e pubblicò nel 1533 la prima raccolta di canti riformati svizzeri.

Dalla fine del XVI secolo la famiglia ridusse il proprio impegno politico, preferendo cariche militari e diplomatiche. Diversi membri furono alla guida della Società Notenstein, acquistarono residenze di campagna nel Rheintal sangallese e adottarono uno stile di vita aristocratico. Il declino dell’industria tessile nella prima metà del XVII secolo colpì anche la famiglia, che nel 1657 uscì dalla Notenstein.

Con Hans Anton Zili (1677-1744) e il figlio Caspar Zili (1717-1758) gli Zili rifondarono la propria influenza puntando sulle spedizioni commerciali. Nel 1733 furono riammessi nella Società Notenstein. L’impresa di spedizioni fu trasformata da Wilhelm Zili (1813-1876), ultimo esponente in linea maschile, in una banca, che passò poi al nipote e associato Emil Wegelin. L’istituto, noto come Wegelin & Co. dal 1893, fu la più antica banca privata svizzera fino alla chiusura nel 2013.

Membri di rilievo Heinrich Zili (m. dopo il 1500): commerciante di panni, borgomastro di San Gallo (1485 e 1488), capitano delle truppe sangallesi. Jakob Zili (1481-1563): ricco commerciante di lino, presidente della Società Notenstein, sindaco e membro del Piccolo Consiglio di San Gallo. Dominik Zili (n. prima del 1500 – 1542): teologo riformato, predicatore a San Lorenzo, protagonista delle dispute della Riforma. Anton Zili (1494-1571): teologo, membro della commissione di Riforma sangallese. Caspar Zili (1717-1758): spedizioniere, ampliò l’impresa familiare attiva anche nel settore finanziario, poi divenuta banca Wegelin. Georg Leonhard Zili (1774-1860): commerciante e banchiere, tesoriere superiore ad interim dell’esercito della Repubblica elvetica (1799), socio della Società scientifica di San Gallo. Wilhelm Zili (1813-1876): ultimo rappresentante maschile della famiglia, trasformò l’impresa in banca, poi rilevata dal nipote Emil Wegelin.

Note

Categoria:Famiglie svizzere