La Costituzione del Portogallo del 1933 () era la legge fondamentale in vigore durante il regime dell'Estado Novo (1933-1974) nella Repubblica portoghese. Fu introdotta subito dopo l'avvento al potere di António de Oliveira Salazar e durò fino alla caduta della dittatura, in seguito alla quale il 25 aprile 1976 venne emanata la nuova Costituzione portoghese, tuttora in vigore.
Storia La Costituzione del 1933 fu introdotta dal primo ministro portoghese António de Oliveira Salazar, stabilendo le basi del regime autoritario dell'Estado Novo. Il progetto della Costituzione fu elaborato a partire da una prima bozza redatta dall'avvocato cattolico Quirino Avelino de Jesus, da un gruppo di professori di diritto invitati da Salazar e direttamente coordinati da lui. Marcello Caetano, che svolse il ruolo di segretario nel processo di revisione del testo, mise in evidenza il contributo tecnico di Domingos Fezas Vital, professore di diritto costituzionale presso l'Università di CoimbraCfr. CAETANO, Marcelo. Minhas Memórias de Salazar, 3.ª ed., Lisboa, 1985, p. 44ARAÚJO, António de. A lei de Salazar: estudos sobre a Constituição Política de 1933. Coimbra : Tenacitas, 2007..
Il testo entrò in vigore l'11 aprile 1933, in seguito ad un plebiscito dello stesso annoPennsylvania State University (1948). Political Constitution of the Portuguese Republic. S. N. I. Books. p. 44. e sostituì la Costituzione del 1911. Quella dell'Estado Novo è considerata la prima Costituzione di un paese riconosciuto ad adottare principi corporativi (preceduta solo dalla Carta del Carnaro), e definiva il Portogallo "una Repubblica unitaria e corporativa", prevedeva un parlamento bicamerale composto da un'Assemblea Nazionale eletta direttamente ogni quattro anni, e da una Camera Corporativa, che rappresentava diverse "corporazioni", scuole, università, colonie e municipalità locali, di fatto nominate dall'Assemblea Nazionale. Il ruolo della Camera Corporativa era limitato a quello di organo consultivo, mentre tutta la legislazione era gestita dall'Assemblea sotto la direzione dell'unico partito o "movimento", l'Unione Nazionale, completamente subordinata all'amministrazione di Salazar. Il potere esecutivo era affidato al Presidente della Repubblica, eletto direttamente per sette anni senza limiti di mandato. Era investito di ampi poteri esecutivi; sulla carta, era praticamente un dittatore. Era assistito da un primo ministro responsabile esclusivamente nei suoi confronti. Infatti, questa Costituzione non richiedeva nemmeno che il presidente consultasse l'Assemblea Nazionale per nominare un primo ministro. L'Assemblea Nazionale era per lo più un organo di ratifica delle decisioni già prese da Salazar. In particolare, non poteva legiferare su questioni che comportassero spese governative. Dopo le elezioni presidenziali del 1958 e il fenomeno Humberto Delgado, il presidente della Repubblica non venne più eletto "direttamente" dai cittadini ma scelto da un collegio elettorale ristretto.
Il presidente portoghese António Óscar Carmona fu capo dello Stato dal 1926 al 1951 e delegò sempre il controllo quotidiano del governo a Salazar, al punto che la prerogativa presidenziale di rimuoverlo dall'incarico era l'unico limite al suo potere. Il successore di Carmona, Francisco Craveiro Lopes, mostrò una certa indipendenza che portò Salazar a sostituirlo con Américo Tomás nel 1958. Per un decennio, Tomás fu sostanzialmente un burattino di un Salazar ormai anziano. Tuttavia, dopo che Salazar ebbe un ictus nel 1968, Tomás lo sostituì con Marcello Caetano. Tomás non era disposto a concedere a Caetano la stessa libertà che aveva dato a Salazar, costringendo quest'ultimo a consumare quasi tutto il suo capitale politico per portare avanti i tentativi di attenuare gli aspetti più retrivi di quello che era diventato il regime di impronta fascista più longevo d'Europa. La conseguenza diretta fu il colpo di stato del 25 aprile 1974 che portò alla Rivoluzione dei garofani e alla caduta dell'Estado Novo. La carta costituzionale della dittatura rimase in vigore formalmente fino al 25 aprile 1976 quando, in seguito alle elezioni dell'Assemblea costituente portoghese di un anno prima, entrò in vigore la Costituzione democratica della Terza Repubblica portoghese.
Note
Bibliografia Marcelo Caetano, História Breve das Constituições Portuguesas. Lisboa, Verbo, 3.ª ed., 1971. Margarida Canotilho, «A Constituição de 1933», in 1933: A Constituição do Estado Novo. Lisboa, Planeta De Agostini, 2008, pp. 6–29. Jorge Miranda, As Constituições Portuguesas: de 1822 ao Texto Actual da Constituição. Lisboa, Livraria Petrony Lda., 4.ª ed., 1997. Vital Moreira, «O Sistema Jurídico-Constitucional do Estado Novo», in MEDINA, João (dir). História de Portugal: Dos Tempos Pré-Históricos aos Nossos Dias. Amadora: Ediclube, Edição e Promoção do Livro, Lda., 2004, vol. XV. Marcelo Caetano, Manual de Ciências Políticas e Direito Constitucional, tomo I.
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1933 Categoria:Estado Novo (Portogallo)