Il salmone in lavastoviglie è una tecnica culinaria che consiste nell'avvolgere un salmone in un foglio di alluminio e messo a cuocere in lavastoviglie durante un ciclo di lavaggio completo. Si tratta di una tecnica di cottura non convenzionale che, se non è eseguita rispettando dei passaggi ben precisi, può comportare gravi rischi per la salute.

Lo stesso metodo, ma con tempi di cottura diversi, può essere applicato anche per altre pietanze a base di pesce e frutti di mare, come ad esempio merluzzo, tilapia, halibut, gamberi o capesante.

Procedura I filetti di salmone vengono anzitutto insaporiti con sale, olio o burro sciolto, spezie (ad esempio pepe nero) e aromi (come aneto, prezzemolo o timo), eventualmente adagiandovi sopra delle fettine di limone, spicchi d'aglio o altri condimenti, quindi sono avvolti strettamente in almeno due strati di carta stagnola, in modo che i filetti di salmone sia ben sigillati, e messi nel cestello più alto della lavastoviglie, che deve essere impostata per eseguire un ciclo lungo e ad alta temperatura, eventualmente con l'aggiunta di un ciclo di asciugatura a caldo. A fine cottura è sempre necessario verificare con un termometro per alimenti a lettura istantanea che il salmone abbia raggiunto una temperatura interna di 63 °C.Il salmone non deve essere posizionato nella parte bassa della lavastoviglie, poiché i getti d'acqua che arrivano dal basso durante il lavaggio potrebbero interrompere la cottura del pesce. Il tempo di cottura varia generalmente tra 1 ora e mezza e 2 ore, che corrisponde alla durata di un ciclo di lavaggio completo della lavastoviglie.

Il salmone così preparato è umido e tenero, può essere paragonato al salmone cotto sottovuoto, al vapore o in acqua bollente (cottura in camicia). Un vantaggio nell'utilizzare tale metodo è che la cottura risulta inodore.

Un altro metodo similare di cottura del salmone in lavastoviglie prevede che il salmone sia inserito all'interno di vasetti a tenuta ermetica al posto di essere avvolto dalla carta stagnola, come proposto dal Marine Stewardship Council.

Storia Non si conosce la data precisa dell'invenzione di questa tecnica di coltura: doveva essere già usata agli inizi deli anni Settanta, come dimostra una foto dell'epoca pubblicata dal Los Angeles Times nel 2013. Nel 1975 l'attore e cuoco gourmet statunitense Vincent Price ha mostrato come preparare una trota in lavastoviglie durante il programma televisivo statunitense The Tonight Show, condotto da Johnny Carson, definendolo "un piatto che qualsiasi sciocco può preparare". Tale tecnica di cottura è stata mostrata anche nel 2002 all'interno del programma di cucina canadese The Surreal Gourmet dal conduttore Bob Blumer (detentore di diversi primati nell'ambito culinario), che ha affermato di avere cucinato per anni il salmone in lavastoviglie in tutto il mondo.

La tecnica del salmone in lavastoviglie è stata trattata, tra l'altro, sul quotidiano The Wall Street Journal, sul periodico Vogue, sulla rivista dell'associazione dei consumatori australiana CHOICE, sulla rete televisiva statunitense MSNBC e sulla BBC. La testata giornalistica CBS News ha presentato il piatto sul libro The Black Book of Hollywood Diet Secrets. Il Dipartimento per la pesca e la caccia dell'Alaska ne inserisce la ricetta nel suo ricettario ufficiale.

Sicurezza alimentare Le aziende produttrici di lavastoviglie e Consumer Reports (organizzazione senza scopo di lucro statunitense che ha tra i suoi scopi la tutela dei consumatori attraverso lo svolgimento di test imparziali sui prodotti) hanno evidenziato potenziali rischi per la sicurezza alimentare associati a tale tecnica di cottura del pesce, tra cui la non uniformità della temperatura di cottura e il rischio di intossicazione alimentare. Le lavastoviglie non sono infatti progettate o testate per la cottura di alimenti, e non possono quindi garantire, al contrario delle tecniche di cottura propriamente dette (ad esempio cottura sui fornelli o al forno), una temperatura sufficientemente elevata, costante e uniforme per uccidere i patogeni, per cui mangiare pesce "cotto" in lavastoviglie può causare intossicazione alimentare.

Per potere eseguire tale metodo di cottura è dunque necessario assicurarsi che la lavastoviglie possa fornire il calore necessario a cuocere il salmone. Secondo il Dipartimento dell'agricoltura degli Stati Uniti d'America (USDA) il salmone dovrebbe raggiungere una temperatura interna di 63 °C (che corrisponde ad un grado di cottura "ben cotto") per potere essere consumato. La maggior parte delle lavastoviglie moderne può raggiungere temperature tra 55 e 75 °C, per cui non è detto che la lavastoviglie riesca a cuocere a sufficienza il salmone, soprattutto se non si imposta il ciclo più lungo e ad alta temperatura della lavastoviglie, aggiungendo anche un ciclo di asciugatura a caldo. Per tale motivo, è indispensabile utilizzare un termometro per alimenti a lettura istantanea per verificare che il salmone abbia raggiunto la temperatura interna necessaria a fine cottura.

Si ritiene che sia possibile addirittura svolgere la cottura del salmone in lavastoviglie in contemporanea con il lavaggio delle stoviglie, ma per escludere il rischio che il salmone sia contaminato con l'acqua sporca o con il detersivo utilizzato è indispensabile che il salmone sia perfettamente sigillato dal foglio di alluminio. Nel caso in cui la carta stagnola non sia ben chiusa sui bordi o se si forasse durante la cottura, il salmone così cotto risulterebbe contaminato e potrebbe quindi portare a intossicazione alimentare.

Note

Bibliografia

Voci correlate Salmone Lavastoviglie

Altri progetti

Categoria:Tecniche di cottura Categoria:Piatti a base di salmone Categoria:Cucina statunitense