Biografia Dopo aver conseguito la laurea in lettere all'Università di Milano nel 1922 con una tesi di diplomatica, si formò presso la Scuola di archivistica e paleografia dell'Archivio di Stato di Milano, dove fu allieva di Cesare Manaresi. Nel 1922 entrò come assistente all'Archivio storico civico di Milano, divenendone conservatrice nel 1930. Nel 1935 curò l'acquisizione della Biblioteca Trivulziana da parte del Comune di Milano, assumendone la direzione unitamente a quella dell'Archivio storico civico.
Conseguita la libera docenza in paleografia e diplomatica nel gennaio 1939, tenne corsi liberi presso la Facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Milano e, dal 1944/45, ricoprì per incarico l'insegnamento di Biblioteconomia e bibliografia. Dal 1953 insegnò Paleografia e diplomatica e dal 1960 fu direttrice dell'Istituto di paleografia, biblioteconomia e archivistica e della Scuola di perfezionamento per archivisti e bibliotecari. Antifascista, partecipò alla Resistenza e si iscrisse al Partito comunista italiano nel 1944. Nel 1954 fu eletta nel Comitato regionale lombardo dell'Associazione italiana biblioteche.
Tra le sue opere più significative figurano i cataloghi dei codici miniati (1958) e dei manoscritti medievali (1965) della Biblioteca Trivulziana, edizioni di documenti dell'Archivio storico civico, il profilo L'arte della stampa a Milano (1960), due monografie sulle magistrature milanesi dal Duecento al primo Cinquecento (1968) e sugli Sforza (1968), e una raccolta di proverbi milanesi (1966). Lasciò la direzione della Biblioteca Trivulziana e dell'Archivio storico civico nel 1965 per limiti d'età. Fu membro della Deputazione di storia patria per la Lombardia e della Società storica lombarda, di cui fu anche consigliere.
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