È un esponente del movimento Saqqakhaneh, un genere di arte moderna neotradizionale fondato in Iran che affonda le sue radici nella storia dei dipinti delle botteghe del caffè persiane. Vive tra Parigi e New York.
Biografia Negli anni 1950 Zenderoudi ha studiato pittura e calligrafia alla Scuola di arti decorative di Teheran sotto la guida di Parviz Tanavoli e Marcos Grigorian. In patria ha aderito a svariati gruppi artistici tra il 1958 e il 1960, e insieme a Parviz Tanavoli è diventato una delle figure chiave dello Saqqakhaneh, che esplorava l'uso di e calligrafia nell'arte.Ali, W., Modern Islamic Art: Development and Continuity, University of Florida Press, 1997, p. 156
Dopo aver vinto un premio alla seconda Biennale di pittura di Teheran nel 1960, si è trasferito nel 1961 a Parigi, in Francia, e in seguito ha ottenuto la cittadinanza francese.
La nipote di Zenderoudi è la cantautrice francese Barbara Pravi, che ha rappresentato la Francia all'Eurovision Song Contest 2021, classificandosi al 2º posto.
Opere Collezioni
Le opere d'arte di Hossein Zenderoudi conservate nelle collezioni permanenti dei musei:
K+L+32+H+4. Mon père et moi (Mio padre ed io) (1962), tecnica mista su tavola, MoMA, New York. Miuz Skfe (1971), olio su tela, Centro Georges Pompidou, Parigi. The Hand (1960-1961), collage, tecnica mista, Grey Art Museum, New York.
Who is this Hossein the world is crazy about? (1958), stampa linoleografica su lino, British Museum, Londra, acquisita dal museo nel 2011
Premi
1958 – Premio alla Biennale di ParigiAli, W., Modern Islamic Art: Development and Continuity, University of Florida Press, 1997, p. `165 1964 – Premio Cagnes-sur-Mer 1959 – Premio della Iran-America Society, Teheran 1961 – Vincitore della Biennale di Parigi, Francia 1962 – Vincitore della Biennale di Venezia, Italia
Note
Voci correlate Arte moderna e contemporanea iraniana Cultura dell'Iran
Altri progetti