Biografia Nacque il 2 luglio 1899 a Scutari, capoluogo dell'omonimo sangiaccato dell'Impero ottomano, in una famiglia modesta. Rimase presto orfano e studiò al Collegio Saveriano di Scutari. Intorno al 1914 si trasferì a Vienna grazie ad una borsa di studio, laureandosi in ingegneria civile presso l'Università tecnica nel 1925.

Tornato in patria nel dicembre 1925, gli fu assegnata la direzione dei lavori per la costruzione del ponte sul Mat a Milot, progettato da Emil Mörsch, considerato tra le maggiori sfide ingegneristiche dell'epoca per l'Albania. Tra il 1927 e il 1931 studiò a Mosca, in Unione Sovietica.

Ritornato in Albania, negli anni '30 si innamorò di Zejnep Toptani, figlia di Abdi Toptani, eminente figura della politica e dell'aristocrazia albanese nonché tra i firmatari della dichiarazione d'indipendenza, ma il padre di lei non approvò l'unione sia per l'estrazione sociale di Gjadri sia perché egli non era musulmano. La ragazza tuttavia ricambiava l'amore di Gjadri e i due si sposarono in segreto a Scutari, trasferendosi poi a Qereka dove nacque nel 1935 il loro unico figlio, Egon. Zejnep si ammalò di tubercolosi all'inizio del 1941 e nonostante il trasferimento in Italia alla ricerca di cure efficaci, morì il 15 agosto dello stesso anno. Dopo la morte della moglie, le scrisse numerose lettere in tedesco, raccolte, tradotte in albanese e poi pubblicate da Ardian Ndreca col titolo Letra grues seme të vdekun.

Tra il 1946 e il 1956 lavorò presso il Ministero dei lavori pubblici, sovrintendendo numerosi progetti, prevalentemente di ponti. Dal 1955 insegnò presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Tirana e poi dell'Università di Tirana. Ha inoltre redatto la monografia in tre volumi Shkenca e Konstrukcioneve.

Morì a Tirana il 13 marzo 1974.

Note