Il Museo Civico di Rende, ha sede presso il Palazzo Zagarese nel centro storico di Rende in provincia di Cosenza.

Palazzo Zagarese L’edificio appartenne per secoli alla nobile famiglia Zagarese, una delle più influenti del Cosentino, legata all’attività estrattiva e commerciale della liquirizia nella località Surdo di RendeNella frazione detta Surdo, sorge ancora oggi l'antico Palazzo Zagarese (precedente sede della fabbrica di liquirizia) oggi in stato di abbandono. Vicino ad esso sorge la storica cappella nobile intitolata a San Francesco da Paola, oggi della parrocchia SS. Trinità..

Sorto alle spalle della Chiesa Matrice di Santa Maria Maggiore, la sua origine risale al 1695, quando Maurizio Zagarese, allora sindaco di Rende, ricevette in dono da Don Ferdinando De Mendoza alcune case situate presso il “paramuro”Località del centro storico di Rende, che affaccia sul comune di Marano Marchesato.. Quelle costruzioni furono il nucleo primitivo attorno al quale, per aggregazioni successive, prese forma il palazzo come oggi lo possiamo vedere. La struttura architettonica del palazzo conserva ancora il suo impianto originario, con ambienti distinti e si sviluppa su più livelli: gli spazi residenziali superiori, eleganti e ampi, destinati alla famiglia nobile, erano nettamente separati da quelli inferiori riservati alla servitù. Il complesso è articolato in più corpi di fabbrica disposti attorno a un cortile interno, soluzione tipica delle dimore signorili del periodo. Nel cortile spicca sulla parete di fondo, un affresco raffigurante la Madonna Immacolata, patrona di Rende.

Il terremoto del 1854 segnò profondamente la struttura del palazzo, che quindi fu restaurato e trasformato: fu realizzato un doppio loggiato con arcate nella parte inferiore, mentre quella superiore venne impreziosita da un colonnato con capitelli dorici in stile neoclassico; a completare il tutto, un ampio terrazzo che permette un'ampia vista su tutta la città di Rende. La facciata e l’insieme architettonico mostrano oggi le stratificazioni di queste fasi costruttive, in cui elementi barocchi si mescolano con innesti neoclassici.

Dopo il progressivo declino della famiglia, il Comune di Rende acquistò Palazzo Zagarese dagli ultimi discendenti nel 1980 ed avviò interventi di restauro tra il 2001 e il 2002 per consolidare le strutture e valorizzarne il patrimonio architettonico.

Museo Civico

Nel settembre 1980 l’amministrazione comunale di Rende, guidata dal sindaco Sandro Principe, deliberò l’istituzione di un Museo del Folklore, intitolato a Raffaele Lombardi Satriani, con l’obiettivo di conservare e raccogliere testimonianze della cultura etnoantropologica della Calabria centro-settentrionale. Successivamente, fu decisa la creazione di una pinacoteca intitolata ad Achille Capizzano, che insieme alla sezione etnoantropologica diede vita all’attuale Museo Civico che assunse così la natura di museo multiplo, articolato anche in un settore storico-museale con finalità didattiche, dedicato a Pietro Romanelli.

Dopo i lavori di restauro di Palazzo Zagarese (2001-2002), il museo venne riorganizzato negli spazi attuali, articolati in nove sale distribuite su due livelli.

Struttura e collezioni

Sezione folcloristica “Raffaele Lombardi Satriani”

La sezione etnoantropologica, intitolata all’antropologo Raffaele Lombardi Satriani, Nota da cartelli illustrativi presenti all'ingresso del Museo Civico.raccoglie circa 3.000 reperti. Comprende documenti fotografici e testuali, costumi tradizionali, oggetti di uso quotidiano e strumenti di lavoro. L’allestimento ricostruisce ambienti tipici della vita popolare calabrese, come stanze da letto, botteghe artigiane e case pastorali. Una parte rilevante della collezione è dedicata alle culture arbëreshë e grecaniche della Calabria.

Pinacoteca “Achille Capizzano” La pinacoteca conserva opere che coprono un arco cronologico dal Seicento al Novecento. Tra i dipinti barocchi si segnalano opere di Mattia Preti (Il soldato, Sepoltura di Sant’Andrea), di Giuseppe Pascaletti, Cristoforo Santanna, Francesco Solimena e del fiammingo Dirk Hendricksz (Madonna della Purità). Molte di queste opere erano custodite all'interno delle Chiese di RendeSono presenti opere provenienti dalla chiesa Matrice di S. Maria Maggiore, dalla Chiesa di San Michele Arcangelo e da quella di Santa Maria delle Grazie., trasferite qui dopo tentati furti. Sono presenti nella pinacoteca anche quadri e disegni di altri artisti locali, come Donato Magli e Giovanni Greco.

Laboratorio di liuteria All’interno del Museo Civico, è attivo un laboratorio di liuteria, inaugurato nel 2016, concepito come centro di formazione e produzione artigianale. Il laboratorio offre agli studenti l’opportunità di apprendere direttamente le tecniche di costruzione degli strumenti musicali e di partecipare attivamente al processo creativo. Tra i materiali utilizzati vi è il legno locale, tra cui il bergamotto, valorizzando le risorse naturali del territorio e contribuendo a mantenere viva la tradizione liutaria calabrese. L’ambiente del laboratorio è organizzato come una bottega didattica, dove la trasmissione delle competenze artigianali si integra con le finalità culturali ed educative del museo.

Attività Il museo dispone anche di una sala conferenze utilizzata per mostre temporanee, convegni e attività didattiche. L’istituzione è gestita dal Comune di Rende con il sostegno della Regione Calabria e della Provincia di Cosenza, sotto la supervisione della Soprintendenza per il patrimonio storico-artistico ed etnoantropologico della Calabria.

Note

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