Adwa: An African victory è un documentario etiope del 1999 diretto da Haile Gerima che riguarda la battaglia di Adua (1896) in cui le forze etiopi sconfissero l'esercito italiano diventando un simbolo della resistenza anticoloniale in Africa. È stato presentato alla 56ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nella sezione Nuovi territori.

Trama La battaglia di Adua ebbe luogo il 1º marzo 1896 nel nord Etiopia. È stato lo scontro decisivo della prima guerra italo-etiope, nella quale l'imperatore Menelik II, l'imperatrice Taytu Betul e una coalizione di forze etiopi ottennero una storica vittoria contro le truppe coloniali italiane. L'esito preservò l'indipendenza etiope e si riverberò in tutto il continente africano e nella più ampia diaspora africana come dimostrazione che l'espansione imperiale europea poteva essere contrastata con successo.

Sinossi Il documentario utilizza materiali d'archivio, interviste e ricostruzioni per narrare il significato politico, storico e culturale della battaglia. Il regista integra nel film le voci di anziani etiopi e discendenti dei veterani di Adua, inquadrando l'evento non solo come una vittoria militare, ma anche come una fonte di identità e orgoglio nazionale. Il film sottolinea l'importanza della mobilitazione collettiva, compresi i contributi delle donne e dei leader tribali, nel determinare l'esito.

Il film tratta inoltre in generale del colonialismo e della memoria storica sottolineando l'importanza di liberare la storia dalle narrazioni eurocentriche.

Critica Al momento della sua uscita, Adwa: An African Victory è stato acclamato negli ambienti accademici e culturali per la sua enfasi sull'agency etiope e sulla sua prospettiva decoloniale. Il film è stato proiettato a livello internazionale in festival cinematografici, università e istituzioni culturali, spesso fungendo da punto di riferimento nelle discussioni sulla resistenza africana al colonialismo. Gli studiosi hanno elogiato la sua fusione di tradizione orale e analisi storica.

Il film è una delle opere più influenti di Hailé Gerima e continua a essere utilizzato negli studi africani, negli studi postcoloniali e negli studi sulla costruzione della memoria storica in Africa e sul ruolo del cinema nell'articolazione delle narrazioni anticoloniali.

Al film è stato attribuito il premio Arene Decoloniali 2025.

Note

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Categoria:Film ambientati in Etiopia Categoria:Colonialismo italiano in Africa