Sersale, famiglia nobile italiana originatasi nel XI secolo dalla dinastia dei duchi e principi di Sorrento, insignita nei secoli di numerosi feudi e baronie. Storia Capostipite della famiglia fu Sergio I di Sorrento, duca di Sorrento che batté moneta intitolandosi Sergius Consul Dux et Princeps Surrenti. Il figlio Sergio II fu duca di Sorrento dal 1090 al 1135. Questi ebbe almeno due figli: Saro, da cui ebbe origine la famiglia Sersale, e Barnaba, prefetto dei Giudici, da cui ebbe origine la famiglia Mastrogiudice.
Altra figlia di Sergio II fu Gaitelgrima, che sposò Giordano II Principe di Capua.
I discendenti di Saro furono detti domini Sari, quindi in epoca normanna siri Sari, cognomizzato in Sersari e poi nella forma attuale.
Livio Serra di Gerace, nelle sue celebri tavole, ipotizza che Sergio I fosse figlio di Riccardo Principe di Capua, e quindi di stirpe normanna. Al contrario, Candida Gonzaga ipotizza un'origine greca della famiglia sulla base del fatto che il ducato di Sorrento dipendesse, a quell'epoca, dall'impero bizantino.
Con Maffusio (vivente tra il 1342 ed il 1382) ascritto al patriziato napoletano al sedile Nilo (o Nido) la famiglia si divise in due rami principali, che diedero a loro volte origine ad altri sottorami.
Da Andrea si originarono la linea estinta dei Baroni di Sellia e Duchi di Belcastro e la linea tuttora fiorente dei Duchi di Cerisano e Principi di Castelfranco.
Da Antonello si originarono le linee dei Patrizi Sorrentini e dei Marchesi Sersale.
Giovanni di Sorrento o Sersale (nominato capitano e castellano con lo stipendio di 40 once l'anno) è infeudato della terra di Aiello nel 1421 con le terre di Motta Sabutelli, Pietramala e il casale Laci. La contea di Aiello con nove baronie annesse fu poi confiscata per vera o presunta ribellione a Sansonetto Sersale da Ferdinando I per investirne il valenciano Francesco de Siscar nel 1463. Qualche anno prima a Francesco detto Monaco era stata confiscata la castellania di Tropea (1449) mentre nel 1486 furono confiscati i beni di Don Giorgio, firmatario del patto di confederazione dei Baroni (1486).
Antonello Sersale, condottiero in Albania per la Repubblica di Venezia, fu vincitore della battaglia di Crea nello Char Dag (1464).
Giovanni Sersale, vescovo di Cariati e Acerenza, fu esaminatore della causa di canonizzazione di S. Francesco di Paola (1506-20).
Gaspare Sersale, V Barone della Sellia, ospitò l'imperatore Carlo V nel suo palazzo di Cosenza in via de' Padolisi (1535).
Bernardino Sersale nel 1544 fu padrino di Torquato Tasso, la sorella del quale, Cornelia, sposò Marzio Sersale nel 1558. Il poeta fu più volte ospitato nelle proprietà dei Sersale in Sorrento ed in Massa Lubrense (Villa Sersale, attuale Tenuta Montecorbo).
Don Vespasiano Sersale partecipò alla battaglia di Lepanto (1571) figurando tra i dodici cavalieri agli ordini di Marcantonio Colonna, sulla Capitana Pontificia.
Cesare Sersale fu il primo dei fondatori del Pio Monte della Misericordia di Napoli.
Attualmente sono fiorenti i seguenti rami:
- linea dei Principi di Castelfranco e Duchi di Cerisano; erede araldica, per successione femminile, anche dei titoli di Duca di Simari e Marchese di Mesagne.
- linea dei Marchesi Sersale, patrizi napoletani e sorrentini, il cui ramo primogenito eredita il titolo di barone di S. Nicola Manfredi della famiglia Sozii Carafa.
È stata iscritta nel Libro d'oro della nobiltà italiana.
Dalla famiglia prende il nome la cittadina di Sersale.
Esponenti illustri Sergio II di Sorrento (XI secoli), duca di Sorrento dal 1090 al 1135 Saro (XII secolo), figlio di Sergio II Giacomo Sersale (?-1369), vescovo di Scala Cesare (1570-?), cavaliere dell'Ordine di Malta Cesare Sersale (1576-1634), fondatore a Napoli del Pio Monte della Misericordia Cesare Sersale (XVII secolo), dei duchi di Sorrento e principi di Capua Scipione Sersale (1691-1751), vescovo di Sora e vescovo di Lecce Antonino Sersale (1702-1775), cardinale Diego Sersale (?-1665), arcivescovo di Bari-Canosa Don Gaetano Sersale (1801-1871), scrittore,storico e saggista
Proprietà
Palazzo Sersale, Napoli Palazzo Sersale, Cosenza Palazzo Sersale, Cerisano
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni