Nel settembre 2025, in tutto il Nepal si sono svolte proteste e dimostrazioni anti-corruzione su larga scala, organizzate prevalentemente da studenti e giovani cittadini della Generazione Z. Storia Conosciute anche come "proteste della Generazione Z", hanno avuto inizio in seguito al divieto su scala nazionale di numerose piattaforme di social media e hanno riguardato anche la frustrazione popolare per la percepita corruzione e l'ostentazione della ricchezza da parte dei funzionari governativi e delle loro famiglie, nonché le accuse di cattiva gestione dei fondi pubblici. Il movimento si è espanso fino a comprendere questioni più ampie di governance, trasparenza e responsabilità politica. Le proteste si sono intensificate, con violenze contro i funzionari pubblici e atti vandalici contro edifici governativi e politici in tutto il paese.

Il 9 settembre 2025, l'ex re Gyanendra ha chiesto la calma e la ricerca di una soluzione interna. Lo stesso giorno, il primo ministro K. P. Sharma Oli, insieme ad alcuni ministri del governo, si è dimesso. Il 12 settembre, Sushila Karki fu nominata primo ministro ad interim del Nepal. Le proteste si placarono entro il 13 settembre.

Note

Voci correlate Rivoluzione di luglio (Bangladesh) Proteste in Birmania del 2021 Proteste a Hong Kong del 2019-2020 Censura di Internet

Altri progetti

Categoria:Politica del Nepal Categoria:Rivolte popolari Categoria:Proteste in Asia