Biografia Morten Andreas Ingebrigtsen nacque a Malangen il 15 giugno 1848 da una famiglia di pescatori. Nel 1866 partecipò per la prima volta alla caccia dei beluga nell'arcipelago delle Svalbard, attività che divenne la sua principale occupazione: già nel 1867 tornò alle Svalbard, dove nel tempo riuscì a ottenere il ruolo di capo delle spedizioni di caccia. Dal 1882 al 1892 operò con una sua barca, uno jakt chiamato Hvitfisken.
A causa della diminuzione della popolazione di beluga, nel 1892 Ingebrigtsen si spostò sulle coste della contea di Troms e della Vest-Finnmark, lavorando sulla baleniera Skytten; in quel periodo, sull'isola Rolvsøya, approntò una stazione baleniera che fungeva da supporto per le battute di caccia. A causa della diminuzione dei cetacei, Ingebrigtsen fu costretto nuovamente a cambiare zona per le sue battute di caccia, operando più a nord nelle vicinanze delle Svalbard e soprattutto dell'Isola degli Orsi.
Nel 1897, durante le operazioni di caccia nella zona dell'Isola degli Orsi, Morten Andreas Ingebrigtsen, a bordo della goletta Herold, ideò un metodo per portare a bordo una parte delle carcasse delle balene: i cetacei venivano tirati per la coda con un verricello a vapore lungo la poppa della nave, che era stata modificata opportunamente per essere la più bassa possibile senza però rischiare di imbarcare acqua. Il cetaceo veniva dunque imbarcato parzialmente e la carcassa poteva cominciare a essere lavorata. Il tipo di lavoro eseguito in questa maniera rendeva la Herold una sorta di prototipo di baleniera. Questo metodo fu considerato dai contemporanei del cacciatore di balene interessante, ma soltanto venticinque anni dopo, con lo sviluppo dello scivolo di alaggio di poppa da parte di Petter Sørlle, le varie criticità del metodo di Ingebrigtsen vennero risolte.
A partire dal 1904, a causa del declino della popolazione di cetacei, la loro caccia nel Finnmark venne proibita, cosa che comportò lo spostamento delle zone per le battute di caccia, con Ingebrigtsen che fu tra i protagonisti dell'espansione della caccia alla balena al largo dell'Africa occidentale, nel Pacifico e lungo le coste del Messico e della Colombia, luoghi dove cacciò con il figlio Andreas fino allo scoppio della prima guerra mondiale, per poi spostarsi, dopo la guerra, in Antartide.
Nel 1920, dopo un tentativo infruttuoso di caccia alle Svalbard, si ritirò dall'attività di cacciatore di balene. Morì il 12 novembre 1932 a Oslo.
Note
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Categoria:Cacciatori di balene