Lex Buona Stampa è un edificio di Crema, per decenni sede di una storica libreria e casa editrice di ispirazione cattolica. Storia La forma stretta e allungata in altezza, con funzioni commerciali al primo piano e abitazione ai piani superiori, denota una tipica tipologia edilizia ancora presente in molti tratti di Via Giuseppe Mazzini, quella della casa-bottega di origini medievali..
In effetti, la fronte è un rifacimento di facciata di un preesistente edificio commissionato al geom. Natali da Luigi Rivetti nel 1907 per insediarvi una pasticceria.
Il piano terra prevedeva originariamente un disegno simmetrico, con due aperture laterali più strette ed una luce centrale più larga con arco ribassato, successivamente modificato ottenendo le forme attuali. La libreria-editrice Buona Stampa Nel 1921 il vescovo Carlo Dalmazio Minoretti per promuovere la diffusione della stampa cattolica, oltre che materiali, arredi liturgici e oggettistica religiosa, suggerì l'apertura di una libreria e di una cartoleria. A dar seguito all'idea furono monsignor Francesco Piantelli, don Mario Lameri e l'avvocato Tiberio Volonté individuando in questo edificio la sede ove insediare la Società anonima cooperativa Pro Cultura Popolare poi divenuta nel 1926 la Libreria editrice Buona Stampa..
La casa editrice sostenne la produzione e la messa in stampa di pubblicazioni dedicate agli aspetti culturali, storici e religiosi della città e del territorio cremasco: negli anni cinquanta si avvaleva della tipografia impiantata presso la Scuola degli Artigianelli che aveva sede in Via Civerchi.
Dopo il Concilio Vaticano II la libreria-editrice fu rilevata da un gruppo di azionisti, sia laici sia cattolici ma legati all'Azione Cattolica, con lo scopo di migliorarne gli aspetti economici, ma anche diffondere al meglio i nuovi dettami conciliari.
Nel 1979, il vescovo Carlo Manziana elargì una donazione per rinnovare e rendere più funzionale e moderno il negozio: la riapertura con inaugurazione ufficiale avvenne il 20 settembre 1980 e nell’occasione fu scoperta un'epigrafe: Alla comunità è affidato questo ideale di promozione cristiana.
Durante i primi anni 2010 si acuì una serie di posizioni debitorie, causate in particolar modo da un generale calo delle vendite di libri cartacei e dal maggior costo di gestione dell'esercizio, da cui la decisione da parte della Fondazione San Pantaleone, cui faceva capo la libreria in quegli anni, di trasferirla nel 2014 in locali individuati presso il Centro San Luigi di Via Giovanni Bottesini, fino alla decisione di chiuderla nell’estate del 2016.
Caratteristiche Il primo piano presenta due aperture: una stretta a sinistra ed una più ampia a destra frutto di un intervento successivo rispetto al progetto originale: l'intonaco è caratterizzato da scanalature che danno un effetto a bugnato.
Sopra è collocato il balcone largo quanto l'intera facciata e sostenuto da semplici mensole, dotato di elaborata ringhiera in ferro battuto. Le tre porte-finestre che vi si affacciano sono decorate con motivi floreali e teste antropomorfe.
Le tre finestre del secondo piano hanno delle cornici più sobrie ma sono unite sull’apparato murario da una fascia decorativa con ornamenti floreali. Note
Bibliografia
Voci correlate Palazzo ex Artigianelli Altri progetti
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