Biografia Nacque il 2 settembre 1908 a Saint-Brice-sous-Forêt (Seine et Oise) , primogenito dei sei figli di Antoine e di Suzanne Baeu.. Suo padre, militare di carriera, si congedò con il grado di maggiore. Grazie a una borsa di studio, entrò al Prytanée national militaire e poi alla École spéciale militaire de Saint-Cyr nel 1927, Promozione Maréchal Gallieni, uscendone nel 1930 con il grado di sottotenente. Dopo aver completato gli studi, scelse l'Aéronautique Militaire. Ottenuto il brevetto di aviazione (n. 23632) ad Avord nel 1931, fu assegnato al 32° Reggimento d'aviazione di Digione, considerato il "tempio della caccia", che sei mesi dopo divenne la 7éme Escadre de chasse.. Nel febbraio 1938 raggiunse la 63éme Escadre a Marrakech, in Marocco. Dopo la firma dell'accordo di Monaco si rese conto che ben presto la Francia sarebbe entrata in guerra, e che l'Armée de l'air era assolutamente impreparata..
Alla fine del 1939, seconda guerra mondiale già iniziata, l'Armée de l'air rafforzò le sue forze aeree nella Francia continentale; il 14 dicembre egli si unì al Groupe de chasse 1/6 (GC I/6), che si stava riorganizzando a Marignane dal Nord Africa, come ufficiale addetto alle comunicazioni. Il gruppo ricevette i suoi primi due Morane-Saulnier MS 406 il 23 dicembre, e ci volle un mese per ottenere il suo equipaggiamento completo di 26 velivoli. Il numero dei piloti aumentò a 28, di cui nove cecoslovacchi, ma egli si lamento della scarsa preparazione dei meccanici usciti dalla scuola di Royan. L'addestramento al tiro dei piloti era ostacolato dalla mancanza attrezzatura per il traino bersagli, tanto che il comandante del gruppo osservò che il reparto non sarebbe divenuto operativo sino al marzo 1940.. In questo periodo egli volò solo per dieci ore, preso intensamente dal proprio compito. Il trasferimento del reparto a Chissey-sur-Loue, nel Giura coincise con le segnalazioni dell'intelligence sul massiccio afflusso di reparti nelle retrovie del fronte tedesco, tra il Reno e la Mosella. La missione principale del gruppo era la Difesa Aerea Territoriale (DAT) dell'area di Digione. Il reparto rimase di stanza a Chissey dall'8 marzo all'11 aprile, quando ricevette l'ordine di spostarsi a Berck-sur-Mer, con l'obiettivo di rafforzare la zona di operazioni aeree settentrionale in quanto l'Alto Comando si aspettava un imminente attacco tedesco attraverso il Belgio e i Paesi Bassi.. Divenuto vicecomandante del gruppo, il reparto rimase a Berck-sur-Mer solo un mese, e alla fine di aprile si trasferì a Marignane in quanto si temeva l'entrata in guerra del Regno d'Italia. Il 10 maggio inizio la battaglia di Francia, e il 17 dello stesso mese il gruppo fu trasferito sul campo d'aviazione di Lognes-Emerainville, nella regione di Parigi. Tale aeroporto non era dotato di difese aeree o equipaggiamento mimetico e due batterie pazzi antiaerei Bofors da 40 mm giunsero nella notte tra il 18 e il 19 maggio. Quando il gruppo entrò in azione, moltissimi piloti non avevano alcuna esperienza di combattimento. Il 21 maggio decollò per una missione di su Cambrai al quale parteciparono due pattuglie di MS 406. Al loro arrivo i piloti intercettarono un Dornier Do 17 sopra l'aeroporto di Cambrai e lo abbatterono. Avvistato un altro Do 17 in decollo dall'aeroporto si tuffò in picchiata abbattendolo, con il bombardiere che precipitò al suolo distruggendosi. In quel frangente intervennero tre caccia Messerschmitt Bf 109, con cui egli ingaggiò un furioso combattimento. Il suo aereo (n. 896 codice 03) precipitò al suolo in fiamme nei pressi di Bertincourt (Passo di Calais) causando la morte del pilota. Il suo corpo fu recuperato dai tedeschi e inumato in una tomba senza nome nel locale cimitero, venendo identificato il 19 maggio 1941 grazie alle ricerche della signora Germaine L'Herbier-Montagnon. Citato due volte all'Ordine del giorno dell'Armée de l'air, il 2 novembre 1942 fu insignito postumo della Croce di Cavaliere della Legion d'onore e della Croix de guerre 1939-1945 con due palme. Dal 18 maggio al 24 giugno, il Groupe de chasse I/6 subì la perdita di quattro piloti uccisi, nove dispersi e cinque feriti, su una forza totale di 28 all'inizio di questo periodo. Una via di Bertincourt porta il suo nome.
Onorificenze
Note
Bibliografia
Periodici
Collegamenti esterni
Categoria:Allievi del Prytanée national militaire Categoria:Allievi dell'École spéciale militaire de Saint-Cyr Categoria:Aviatori francesi della seconda guerra mondiale Categoria:Cavalieri della Legion d'onore Categoria:Decorati con la Croce di Guerra 1939-1945 (Francia)