I pori femorali sono una serie di orifizi posta sulla parte interna delle cosce di alcune lucertole e anfisbene.

Tali orifizi appaiono come una serie di piccole cavità disposte a seguire una linea di squame e dalle quali vengono rilasciati feromoni prodotti da una ghiandola olocrina allo scopo di attrarre partner sessuali o di marcare il territorio. A seconda della specie, i pori possono essere presenti solo sugli individui di sesso maschile oppure se quelli di entrambi i sessi, nel qual caso sono comunque più grande nei maschi, motivo per cui tale dimorfismo sessuale viene utilizzato per determinare il sesso dell'animale.

Gruppi interessati I pori femorali sono presenti in tutti i generi delle famiglie Cordylidae, Crotaphytidae, Hoplocercidae, Iguanidae, Phrynosomatidae e Xantusiidae, mentre sono assenti nelle famiglie Anguidae, Chamaeleonidae, Dibamidae, Helodermatidae, Scincidae, Xenosauridae e Varanidae. In altri tipi di lucertole e anfisbene sono presenti in modo variabile, essi si riscontrano ad esempio in alcuni gechi, come quelli appartenenti al genere Phelsuma ma non in altri generi della stessa famiglia.

Il numero di pori femorali varia considerevolmente tra le specie. Ad esempio, il numero di pori nelle lucertole maschio della famiglia Lacertidae può variare tra zero (ad esempio nella Meroles anchietae) e 32 (ad esempio nella Gallotia galloti) per arto. Inoltre, le specie che si arrampicano sugli arbusti tendono ad avere meno pori femorali rispetto alle specie che abitano altri substrati, come suoli sabbiosi e rocciosi, suggerendo un ruolo dell'ambiente sull'evoluzione dell'apparato di segnalazione chimica nelle lucertole lacertidi.

Ruolo delle secrezioni Nell'iguana del deserto (Dipsosaurus dorsalis), i lipidi cerosi rilasciati dai pori femorali assorbono la luce ultravioletta, fornendo informazioni visive che possono essere utilizzate dalle specie sensibili a queste lunghezze d'onda. Secondo esperimenti condotti sull'iguana verde (Iguana iguana), la variazione nelle sostanze secrete da questi pori può essere utilizzata per determinare l'età, il sesso e l'identità individuale dell'animale studiato. Nei gechi leopardo (Eublepharis macularius) il maschio assaggia tali secrezioni con piccole leccate e, se riconosce un altro maschio, adotta un comportamento aggressivo.

Note

Altri progetti

Categoria:Anatomia dei rettili