Specializzato in ritratti, paesaggi e soggetti religiosi, nato a Livorno dove ha lavorato per gran parte della sua vita.

Biografia Nato a Livorno da Gesualda Brescia e Natale Baldini, mostrò fin da giovane un marcato talento per il disegno e la pittura. Dopo aver completato gli studi primari, fu incoraggiato dai genitori a proseguire la formazione artistica e si iscrisse all'Accademia di San Luca di Roma, dove seguì i corsi di disegno del pittore purista Tommaso Minardi. Per motivi economici non completò gli studi e fece ritorno a Livorno, dove continuò a perfezionarsi nel ritratto, nel paesaggio e nella pittura sacra.

Tra le sue prime opere note figura il Battesimo di Nostro Signore Gesù Cristo per la chiesa di Santa Cristina di Vecchiano (Pisa).

Partecipò attivamente al clima risorgimentale e agli ideali dell'unificazione italiana. Fu amico di Francesco Domenico Guerrazzi e frequentò gli ambienti dei cospiratori livornesi insieme a Michele Palli e Davide Fucini.

Tra il 1844 e il 1846 eseguì gli affreschi nella chiesa di San Gregorio degli Armeni di Livorno (poi distrutta durante la Seconda guerra mondiale), raffigurando Dio nell'abside e i Quattro evangelisti sul tamburo della cupola.

Dal 1846 fu docente di "Disegno elementare e superiore della figura, dell'osteologia, dell'anatomia, dell'ornato e della pittura", formando numerosi allievi tra cui Giovanni Fattori, Vittorio Matteo Corcos e Giovanni Costa. Insegnò anche ai figli del conte Federigo de Larderel, che gli affidò in seguito le decorazioni interne del palazzo di famiglia.

Nel 1847 fu eletto capitano della Guardia Civica di Livorno. Nel 1863 il Comune di Livorno gli commissionò la tela Gesù orante nell'orto per la chiesa di San Giuseppe, seguita da altre opere come Gesù consegna le chiavi a San Pietro e il Martirio dei Santi Crispino e Crispiniano.

Nel 1864 dipinse San Martino Vescovo di Tours che resuscita un giovinetto per la chiesa di San Martino, nella località livornese di Salviano, su commissione di don Alessandro Pannocchia, attenendosi alle regole della pittura sacra e curando con attenzione la resa luminosa e compositiva della scena.

Baldini morì a Livorno nel 1879, all'età di 69 anni.

Opere

Autoritratto (circa 1845), conservato presso il Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno San Pietro Apostolo (circa 1860) per la chiesa di Santa Maria del Soccorso, commissionato da Alessandro Malenchini Ritratto del Capitano Francesco Lavarello, presentato alla mostra sull'Ottocento livornese

Note

Bibliografia A.M. Comanducci, Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni e contemporanei, III ediz. Milano 1962. R. Fucini, Acqua passata e foglie al vento, Firenze 1930. C. Venturi, Giuseppe Baldini, da "Liburni Civitas", Livorno 1933. "II Ricoglitore fiorentino", 1843.