La carenza di carnitina palmitoiltransferasi II (CPT-II) è una malattia ereditaria del metabolismo che colpisce l'ossidazione mitocondriale degli acidi grassi a catena lunga (LCFA).

Si presenta in tre forme:

miopatica (86% dei pazienti) infantile grave (8% dei pazienti) neonatale (6% dei pazienti)

Epidemiologia e storia Sono stati descritti circa 20 nuclei familiari con la forma neonatale letale. Poiché le gravidanze con gravi malformazioni cerebrali nel feto vengono spesso interrotte, è possibile che molti casi di carenza di CPT II o di altri disturbi dell’ossidazione degli acidi grassi non vengano rilevati, e che la loro diffusione sia in realtà più alta di quanto si pensi.

Circa 28 famiglie sono state segnalate con la forma infantile grave, che colpisce fegato, cuore e muscoli. Dalla prima descrizione della forma miopatica della carenza di CPT II nel 1973, sono stati pubblicati dati su oltre 300 casi. Questa forma può causare sintomi lievi e non sempre provoca problemi fisici evidenti, per cui potrebbe essere sotto diagnosticata. Colpisce maggiormente i maschi rispetto alle femmine.

Eziologia Il deficit di CPT 2 è causato da oltre 60 mutazioni diverse del gene CPT2, consistenti per lo più in sostituzioni aminoacidiche o piccole delezioni. Questa condizione genetica si trasmette secondo un modello autosomico recessivo. I genitori di una persona affetta portano ciascuno una sola copia del gene alterato, ma di solito non mostrano sintomi. In rari casi, anche chi ha una sola copia alterata del gene CPT2 può manifestare sintomi della forma miopatica della carenza di CPT II, soprattutto dopo sforzi fisici intensi, come correre per lunghe distanze.

Clinica

Segni e sintomi

Neonatale insufficienza epatica bassi livelli di zuccheri nel sangue senza produzione di corpi chetonici cardiomiopatia difficoltà respiratorie aritmia cardiaca difetti della migrazione neuronale, inclusa la displasia cistica dei gangli della base

Infantile ipoglicemia ipochetotica insufficienza epatica cardiomiopatia miopatia periferica

Miopatica Per lo più asintomatica, ma si possono manifestare:

mioglobinuria mialgia debolezza muscolare grave insufficienza renale causata da nefrite interstiziale con necrosi tubulare acuta (rara)

Esami di laboratorio e strumentali La diagnosi viene posta inizialmente con la spettrometria di massa tandem delle acilcarnitine sieriche/plasmatiche, seguita dall'analisi delle mutazioni e dalla misurazione dell'attività dell'enzima CPT2 sui linfociti circolanti, sul muscolo o sui fibroblasti.

Diagnosi differenziale La diagnosi differenziale della forma miopatica si pone soprattutto con:

la malattia di McArdle la distrofia di Duchenne il deficit di citocromo-C ossidasi

Per le forme neonatali e infantili la diagnosi differenziale si pone con:

il deficit di carnitina-acilcarnitina traslocasi (CACT) il deficit dell'acil-CoA deidrogenasi a catena molto lunga

Trattamento

Prognosi La forma miopatica del deficit di CPT 2 ha una buona prognosi. La forma infantile grave può portare a morte prematura durante la prima infanzia, di solito per aritmie cardiache parossistiche. La forma neonatale è spesso letale nei primi mesi di vita.

Note

Categoria:Malattie genetiche Categoria:Malattie metaboliche