Paesaggio al chiaro di luna con carrozza è un dipinto a olio su tela (55,5 x 71,5 cm) di Giovanni Francesco Barbieri, detto Guercino, databile al 1616 circa e conservato presso il Museo Nazionale di Stoccolma. Storia Il dipinto, insieme con il suo pendant Paesaggio al chiaro di luna con un cavaliere su in cavallo bianco, appartenne alla famiglia Aldobrandini ed era conservato a palazzo Aldobrandini, poi divenuto Palazzo Doria Pamphilj a Roma. È inoltre attestato che Olimpia Aldobrandini conobbe personalmente Guercino durante il soggiorno romano del pittore fin dal 1621.
I due dipinti, descritti come «A Landscape with a Horseman and on the Bank of a River» e «A Landscape with a Travelling Carriage (the companion)», comparvero nella vendita Christie’s (Londra, 30 giugno 1820), collezione Arthur H. Champernowne, come lotti 14–15, acquistati da Thomas Emmerson.
In un'asta Phillips del 1º maggio 1829 furono acquistati dall’antiquario finlandese-svedese Gösta Stenman: il Paesaggio al chiaro di luna con carrozza fu donato nel 1936 al Nationalmuseum di Stoccolma. Hermann Voss li attribuì al periodo giovanile di Guercino.
Il Paesaggio al chiaro di luna con un cavaliere su un cavallo bianco fu venduto al Maestro Lennart Olofson Sandström e giunse al figlio per via ereditaria nel 1960. Comparvero insieme nella mostra di Bologna del 1968.
In seguito è stato venduto ad un'asta Sotheby's l'11 dicembre 1974 (lotto 52), e da allora se ne sono perse le tracce.
Descrizione e stile La scena notturna è percorsa da nubi gonfie che velano la luna e gettano una luce metallica, plumbea, capace solo di rischiarare per brevi tratti la valle disseminata di cespugli scuri e tronchi spezzati. Sul margine destro un albero slanciato in primo piano incornicia un carro trainato da due cavalli bianchi appena avviato lungo il sentiero; al centro si colgono piccole figure a passeggio, mentre in lontananza si profila un nucleo urbano con torre e tetti. All’angolo sinistro affiorano uno specchio d’acqua e la prua di una barca, indizi narrativi di un recente traghettamento. L’insieme orienta la lettura verso un tono pre-romantico, dove fattori meteorologici e morfologia del sito guidano un’immagine visionaria, densa di colore e suggestione, senza però annullare la presenza umana.
«Questo piccolo e affascinante paesaggio è palesemente di spirito molto ferrarese» e l’affinità con il paesaggio di sfondo della pala d’altare Madonna col Bambino in gloria con san Pancrazio e una santa monaca, nella chiesa di San Sebastiano di Renazzo, quanto mai evidente, testimonia un ulteriore salto di virtuosismo nell’evoluzione di Guercino nella pittura di paesaggio. Renato Roli lo riprodusse nella sua pubblicazione I fregi centesi del Guercino. Note
Bibliografia
Categoria:Dipinti del Guercino Categoria:Dipinti nel Nationalmuseum di Stoccolma Categoria:Paesaggi