Biografia Nacque il 25 gennaio 1915 nel villaggio di Klos, presso Mallakastër nel principato d'Albania. Frequentò il Liceo francese di Coriza, diplomandosi nel 1938, e proseguì gli studi presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Grenoble, laureandosi nel 1942. Durante gli studi universitari entrò in contatto con alcuni connazionali, tra cui Mahir Domi e Dhimitër Shuteriqi, protestando contro l'invasione italiana dell'Albania.
Dopo gli studi tornò nell'Albania occupata e si unì al Movimento di Liberazione Nazionale. Nei ranghi militari operò prevalentemente come magistrato, sia nella veste di pubblico ministero che in quelle di giudice, presiedendo inoltre la Corte suprema militare dal 1945 al 1949. Partecipò come giudice assistente al Tribunale speciale del 1945 e come giudice nell'ambito del controverso processo per l'omicidio del parlamentare Bardhok Biba in Mirdizia nel 1949, che portò all'uccisione di 14 persone ritenute "anti-comuniste" su ordine diretto di Enver Hoxha.
Si sposò con la partigiana Jolanda Xhuvani, sorella di Semiramis Xhuvani (moglie di Ramiz Alia e figlia di Aleksandër Xhuvani), dalla quale ebbe almeno cinque figli, tra cui Ardian, divenuto poi un insigne studioso e scrittore nonché direttore generale di Radio Televizioni Shqiptar (RTSH) tra il 1998 e il 1999, e Fatos, divenuto poi direttore del Servizio d'informazione statale (SHISH) tra il 1997 e il 2002.
Già membro del Consiglio antifascista di liberazione nazionale dal 1944, partecipò all'Assemblea costituente e fu deputato dell'Assemblea del popolo per sette legislature consecutive dal 1946 al 1974. Nel settembre 1951 divenne Ministro della giustizia ad interim, venendo confermato in tale carica nel marzo 1952 e rimanendo in carica fino allo scioglimento del dicastero nel 1966. Tra il 1966 e il 1973 fu Segretario del Presidium dell'Assemblea del popolo, venendo licenziato per "incompetenza".
Durante la sua carriera ha preso parte a numerosi processi, in larga parte di stampo politico, condannando oltre 150 persone a pene detentive o all'esecuzione, spesso senza prove a sostegno delle condanne. Durante una riunione dell'Assemblea costituente, lui stesso ha affermato che il nuovo codice penale albanese è stato "ispirato dal Codice penale sovietico" e che le pene previste sono state volutamente rese più severe in virtù dei "ripetuti tentativi di rivolta in Albania, sostenuti e diretti da elementi stranieri".
Morì il 22 novembre 1978 a Tirana, venendo poi sepolto presso il cimitero di Sharra.
Note
Categoria:Sepolti nel cimitero di Sharra