Biografia Milone nacque attorno al 1170, figlio di Ugo IV di Le Puisset e di Petronilla, figlia di Milone III di Bar-sur-Seine. Nel 1198 liberò gli abitati di Bar-sur-Seine dalla servitù, concesse loro di darsi un'organizzazione comunale e abolì la manomorta, permettendo ai suoi sudditi di lasciare beni in eredità alla propria prole, incluse le figlie femmine. Tuttavia, per motivi non noti, questi decreti non furono mai implementati e nella documentazione del 1227 gli abitanti della contea risultano ancora essere servi della gleba.

Nel 1204 fu al servizio del re Filippo II di Francia durante l'assedio di Rouen e fu tra i signori che il 1º giugno presenziarono alla resa formale di Giovanni d'Inghilterra.

Nel 1209 prese parte alla crociata albigese e fu presente agli assedi di Béziers e Carcassonne.

Nel 1212 figura tra i grandi signori di Champagne in occasione dell'ordinanza sulla regolamentazione della successione dei feudi e dei duelli.

Nel 1215, durante la guerra di successione di Champagne, si schierò con Bianca di Navarra e suo figlio Tebaldo, siglando con loro un trattato nel quale le parti si promettevano protezione reciproca contro Erardo di Brienne e sua moglie Filippa di Champagne.

Nel 1217 decise di partecipare alla quinta crociata e fece testamento, nel quale lasciava all'Ordine templare una rendita di 30 libbre d'argento da prelevarsi dalle sue tenute di Bar-sur-Seine. Affidò inoltre l'amministrazione della conte durante la propria assenza a sua moglie Elisenda di Joigny.

Nel 1218 partì per la Terrasanta, accompagnato da suo figlio Gualtiero e dai suoi figliastri Giovanni II d'Arcis e Guido d'Arcis (figli del primo matrimonio di sua moglie con Giovanni I d'Arcis), partecipando all'assedio di Damietta sotto le cui mura morì il 17 agosto 1219, pochi giorni dopo suo figlio.

Matrimonio e figli Milone sposò prima del 1198 Elisenda di Joigny, figlia di Renardo IV di Joigny e di Adela di Nevers, dalla quale ebbe almeno tre figli:

Ugo, morto giovane verso la fine del 1199 Gualtiero, che sposò Elisabetta di Courtenay ma morì senza figli il 30 luglio 1219 a Damietta pochi giorni prima di suo padre. una figlia di cui non è noto il nome e che divenne monaca presso l'abbazia del Paracleto Alcuni storici del XVIII e XIX secolo includono tra i figli della coppia anche Guillaume de Chartres, quattordicesimo gran maestro dell'Ordine templare, anch'egli morto a Damietta; tuttavia questa attribuzione viene oggi generalmente considerata un errore.

Ascendenza

Stemma

Una rappresentazione del suo stemma compare nella quinta sala delle crociate della reggia di Versailles. Come molte altre rappresentazioni nelle sale, tuttavia, anche questo stemma è probabilmente erroneo. All'epoca delle loro realizzazione infatti, in mancanza di documentazioni dell'epoca su cui basarsi, gli storici attribuirono a Milone lo stemma che la contea di Bar-sur-Seine aveva appena prima della Rivoluzione, con la sola differenza del colore dei barbi (d'argento nello stemma della contea, d'oro in quello di Milone).

Essendo tuttavia attestato che suo figlio Gualtiero utilizzasse la tradizionale arma del casato di Le Puiset (d'argento al leone rampante di rosso armato e lampassato d'oro), si ritiene probabile che anche Milone utilizzasse questo stemma. Tuttavia data l'assenza di fonti e rappresentazioni coeve, è impossibile confermare questa supposizione.

Destino della contea di Bar-sur-Seine Dopo la morte di Milone senza eredi diretti, i suoi possedimenti passarono in maniera condivisa alle sue nipoti Laura (figlia di sua sorella Elvide di Le Puiset) e Petronilla (figlia di suo fratello Tebaldo di Bar-sur-Seine), mentre una parte restò alla sua vedova Elisenda come controdote. Nel 1223 Laura e suo marito Ponzio di Cuiseaux vendettero la loro parte della contea al conte Tebaldo IV di Champagne e Petronilla fece lo stesso poco dopo. Infine nell'agosto 1225 Elisenda vendette allo stesso Tebaldo anche la propria porzione, mantenendo però per sé il titolo onorario di contessa di Bar vita natural durante.

La contea passò così per intero tra i possedimenti diretti dei conti di Champagne, rimanendo tra le loro proprietà fino al 1284, quando passò per matrimonio con tutta la Champagne a Filippo IV di Francia, entrando nel demanio reale, dove rimase fino al 1453 quando, a seguito del trattato di Arras, entrò a far parte del ducato di Borgogna.

Note

Bibliografia

Voci correlate

Assedio di Damietta (1218-1219) Bar-sur-Seine Champagne (provincia)

Collegamenti esterni

Categoria:Persone della crociata albigese Categoria:Cristiani della quinta crociata