L'Archivio di Stato di Caltanissetta è l'ufficio periferico del Ministero per i beni e le attività culturali che a norma di leggeDPR 1409/1963 e Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio conserva la documentazione storica prodotta dagli uffici periferici dello Stato della provincia di Caltanissetta e per deposito volontario, custodia temporanea, donazione o acquisto ogni altro archivio o raccolta documentaria di importanza storica.

L'edificio fu progettato dall'Architetto Salvatore Cardella; esso nei fatti è un importante istituto storico e culturale, custode della memoria storica della regione; fu inaugurato nel 1981.

Storia L'archivio è stato fondato come Archivio provinciale nel 1843, in seguito a una legge organica. Nel 1932, con il regio decreto 22 settembre 1932, divenne ufficialmente Archivio provinciale di Stato. Con la legge del 22 dicembre 1939, assunse il nome di Sezione di Archivio di Stato, e nel 1963, il decreto del Presidente della Repubblica confermò la sua attuale denominazione. Originariamente, fino al 1951, l'archivio ha conservato anche i documenti della provincia di Enna.

L'idea progettuale per la nuova struttura risale al 1958. L'architetto nisseno Salvatore Cardella, incaricato del progetto insieme a F. Mazzarella, concepì un edificio innovativo, dedicato esclusivamente alla conservazione dei documenti, contrariamente alla prassi comune di adattare edifici esistenti per funzioni archivistiche. Quest'opera è certamente uno dei progetti eseguiti architettonicamente più interessanti tra le opere del progettista.

La costruzione iniziò nel 1969, vicino al Palazzo di Giustizia, nella zona di nuova espansione urbana dove si stava creando il polo direzionale della città. Esso fa parte della rete degli archivi statali italiani, contribuiendo alla protezione e valorizzazione del patrimonio documentario della Sicilia.

Caratteristiche Sede L'edificio si caratterizza per la sua sobria eleganza e per l’attenzione ai dettagli funzionali. Consta di due corpi principali: la torre alta circa 33 metri, pari a 10 piani, che ospita su 2.000 mq i documenti conservati e una zona uffici che è costruita su due piani, comunicanti con la torre, dove gli studiosi e i dipendenti possono operare.

Architettonicamente si caratterizza per l’uso del cemento armato a faccia vista negli elementi strutturali del portico d’ingresso, insieme allo spessore esiguo di pensiline, sbalzi e tettoia, con fasce marcapiano presenti nella torre.

Patrimonio L'Archivio di Stato di Caltanissetta custodisce documenti prodotti dalle istituzioni pre-unitarie e da quelle statali dopo l'Unità d'Italia, soprattutto quelli relativi al territorio provinciale. Inoltre, conserva archivi di enti pubblici, famiglie, persone, associazioni e altri enti privati di grande importanza storica.

Tra i materiali più significativi custoditi come fondiIn biblioteconomia, un fondo è una raccolta organica di libri, manoscritti, documenti o altri materiali, spesso unita dalla volontà o dall'interesse di una persona o di un ente, che viene aggregata e conservata come testimonianza storico-culturale. Questi fondi possono provenire da donazioni, lasciti o essere creati all'interno della biblioteca stessa e sono denominati con il nome del donatore o della personalità a cui sono legati. nell'Archivio di Stato di Caltanissetta si ricordano: Il fondo delle Corporazioni religiose soppresse, con documenti che si ai conventi e monasteri della città del distretto di Caltanissetta, del distretto di Terranova nonché del distretto di Piazza Armerina. Sono presenti: atti costitutivi, atti ricognitori, scritture patrimoniali, contabili, processuali, legati pii, memoriali, corrispondenza e scritture diverse. Il fondo del Corpo delle miniere di Caltanissetta che conserva la documentazione amministrativa e tecnica attinente l'attività del Corpo delle miniere di Caltanissetta, relativa al territorio di Caltanissetta, Agrigento ed Enna, la così detta area dello zolfo, compresi i piani di avanzamento dell'attività estrattiva conservati per miniera. Vi si conservano anche carte geologiche, relative a diversi territori della Sicilia, colorate con la tecnica dell'acquerello, con documenti riferiti agli affari generali, corrispondenza generale, concessioni perpetue, temporanee e decadute, permessi di ricerca, permessi scaduti, programmi lavori-pertinenze, infortuni, statistica annuale e mensile e relazioni mensili. Inoltre sono classificati specificamente le singole miniere e sono ordinate per provincia. Il fondo della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Caltanissetta con documenti a partire del 1864 fino al 1989. n. 107 pergamene che vanno dal 1300 al 1599, provenienti da fondi delle Corporazioni religiose soppresse e dal fondo dei Notai,

Direttori

Note

Bibliografia

Atti del convegno Didattica della storia e archivi, a cura di Claudio Torrisi, Caltanissetta - Roma, Sciascia editore, 1987 pp. 404

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