La Visione di san Girolamo è un dipinto a olio su rame (33,5 x 40 cm) di Giovanni Francesco Barbieri detto Guercino databile al 1621 e conservato presso il Museo Puškin delle belle arti di Mosca. Storia Guercino dipinse due piccoli rami raffiguranti entrambi la Visione di san Girolamo. Malvasia ne cita però uno solo, conservato in Palazzo Sampieri Talon, Bologna: « [...] posseggono un picciolo sì, ma spiritosissimo rame [....] che fu acquistato dai Signori Sampieri per mille lire [....] e posto fra l'altre preziose pitture del loro copioso museo.» Subito dopo aggiunge che l’opera fu «fieramente al solito intagliato dal Pasqualini». In questo punto, tuttavia, Malvasia incorre in un errore, poiché il San Girolamo inciso da Giovanni Battista Pasqualini non corrisponde a questo dipinto, ma all’altro rame oggi conservato al Louvre, di composizione diversa: il santo vi è infatti raffigurato disteso, non seduto come nell’esemplare qui considerato.
L’opera fu menzionata anche da Marcello Oretti alla metà del Settecento, quando si trovava ancora in Palazzo Sampieri: «un piccol rame con San Girolamo e l'angelo che suona la tromba.» Nel 1795 era ancora registrata in Palazzo Sampieri, dove compare come San Girolamo coll'angelo in aria, dipinto in rame del Guercino.
La Galleria Sampieri fu acquistata nel 1811 dal principe Eugène de Beauharnais, allora viceré d’Italia, che ne fece trasferire le opere alla Pinacoteca di Brera.
Dopo la caduta di Napoleone, Eugenio di Beauharnais si stabilì a Monaco di Baviera, dove sposò la principessa Augusta Amalia, figlia del re Massimiliano I di Baviera, dal quale ottenne il titolo di duca di Leuchtenberg. Beauharnais trasferì la propria collezione nel Palais Leuchtenberg. Il dipinto è registrato nel Catalogo della galleria di dipinti di Sua Altezza Reale il principe Eugenio di Beauharnais, duca di Leuchtenberg, a Monaco, a cura di Johann Nepomuk Muxel. Dopo la morte del principe, il figlio Massimiliano di Leuchtenberg sposò nel 1839 la granduchessa Marija Nikolaevna Romanova, figlia dello zar Nicola I di Russia, e stabilì la propria residenza in Russia. G. F. Waagen segnalò il quadro nella collezione Leuchtenberg di San Pietroburgo.
Successivamente il dipinto fu trasferito al Rumyantsev Museum di Mosca dove rimase fino al 1924, quando fu trasferito al Museo Puskin sempre a Mosca.
Descrizione e stile Nel dipinto sono raffigurati san Girolamo e un angelo musicante. Il santo, seminudo e avvolto in un drappo rosso, siede su una roccia con il corpo in torsione, mentre si copre il volto con le mani in un gesto di turbamento o di ascolto. Ai suoi piedi si vedono un teschio e alcuni volumi, allusivi alla meditazione sulla morte e allo studio delle Scritture; davanti a lui giace un grande libro aperto. In alto a destra compare un angelo sospeso su una nube, nell’atto di suonare una tromba rivolta verso il santo. Sullo sfondo si apre un paesaggio notturno, rischiarato da una luce radente che mette in risalto i corpi e le pieghe del mantello, con forti contrasti chiaroscurali. L’iconografia, analoga a quella del San Girolamo del Louvre, non si fonda su un episodio agiografico preciso, ma su un tema sviluppatosi nel tardo Medioevo, assunto come simbolo dell’annuncio del giudizio divino.
Sebbene di alta qualità, il dipinto presenta, secondo Denis Mahon, un’impostazione del soggetto meno audace e più eccentrica rispetto alla versione del Louvre. Lo studioso ritiene che l’opera sia stata eseguita circa due anni più tardi, probabilmente a Roma verso la fine del 1621, in un momento in cui Guercino iniziava a esercitare un certo controllo sulla precedente esuberanza espressiva. Mahon rileva inoltre alcune affinità con i dipinti di soffitto realizzati durante il soggiorno romano, che, a suo giudizio, confermano tale datazione.
Salerno, nel catalogare il dipinto, sottolinea anch'egli la confusione generata dal Malvasia. Stone, invece, non esclude che l'opera sia stata dipinta poco dopo il San Francesco in estasi con san Benedetto. Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Dipinti del Guercino Categoria:Dipinti su san Girolamo penitente Categoria:Dipinti nel Museo Puškin