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Tadolini è prettamente noto per aver completato sei sezioni della versione del 1833 dello Stabat mater di Rossini dopo che quest'ultimo si ammalò; il compositore di Pesaro successivamente rimosse le parti scritte dal bolognese, ricomponendone quattro per la prima assoluta del 1842. Tuttavia, ha anche composto diverse opere, sinfonie, sonate, brani da camera e numerosi pezzi di musica sacra e profana.
Biografia Nato a Bologna, studiò privatamente canto e composizione all'allora Liceo Musicale della sua città natale, oggi il Conservatorio Giovanni Battista Martini, rispettivamente con Matteo Rubini e Stanislao Mattei, venendo assunto dopo la fine della propria formazione al Théâtre-Italien di Parigi, e ricevendo l'incarico di maestro collaboratore e del coro dal 1811 al 1814, anno nel quale, dopo l'occupazione di Parigi da parte degli eserciti russo e austriaco, tornò in Italia. Nei successivi 15 anni, Tadolini scrisse una serie di opere liriche prestando servizio come direttore d'orchestra e maestro del coro per il Teatro Comunale di Bologna. In contemporanea divenne anche membro dell'Accademia Filarmonica di Bologna e maestro di cappella della Cattedrale di San Pietro in città.
Nel 1827 sposò il soprano Eugenia Savorani, sua allieva a Bologna, tornando ambedue al Théâtre-Italien nel 1829, lui come direttore e lei come cantante nella compagnia. Il matrimonio finì nel 1834 con il divorzio, evento che nonostante tutto non fece lasciare a Tadolini il suo posto al teatro parigino, almeno fino al 1839, anno nel quale tornò definitivamente a Bologna. Ivi, ove diresse una scuola di canto, morirà il 29 novembre 1872, venendo sepolto nella celebre Certosa.
Lavori (parziale) Opere Le bestie in uomini (Venezia, Teatro San Moisè, 1815; libretto di Angelo Anelli) La fata Alcina (Venezia, Teatro San Moisè, 1815) La principessa di Navarra, ossia Il Gianni di Parigi (Bologna, Teatro Contavalli, 1816) Il credulo deluso (Roma, Teatro Valle, 1817; libretto di Cesare Sterbini) Tamerlano (Bologna, 1818; libretto da Agostino Piovene) Moctar, gran visir di Adrianopoli (Bologna, Teatro Comunale, 1824; libretto di Luigi Romanelli) Mitridate (Venezia, La Fenice, 1827; libretto di Gaetano Rossi) Almanzor (Trieste, Teatro Grande, 1827; libretto di Felice Romani)
Canzoni d'arte La farfalla – voce e pianoforte, testo di Carlo Pepoli, dedicato a Marie Lutyens La potenza d'amore – tenore, pianoforte e corno francese, testo di Carlo Pepoli La fuga di Bianca Capello – basso e pianoforte, testo di Carlo Pepoli Se la vita vuoi godere – tenore e pianoforte
Note
Bibliografia
Voci correlate Stabat Mater (Rossini) Antonino Fogliani Cesare Badiali Claudio Paradiso Felice Romani Rossini in Wildbad Eliodoro Bianchi Angelo Anelli
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