Questa pagina riguarda lanno 1816 del calendario gregoriano in Italia.
Situazione L'Europa è appena uscita dalla fase estremamente turbolenta che segue la rivoluzione francese e le guerre napoleoniche, che termina con la battaglia di Waterloo del 18 giugno dell'anno precedente.
Le grandi potenze al congresso di Vienna ripristinato l'assetto dell'Europa all'età precedente le Guerre napoleoniche e la Rivoluzione francese, con una serie di variazioni, tra cui la fine della repubblica di Genova, assorbita dal Regno di Sardegna, e della repubblica di Venezia, che era stata ceduta all'Austria con il trattato di Campoformio.
Nella penisola gli stati principali sono:
Regno Lombardo-Veneto: è stato istituito l'anno precedente ed è sotto il diretto controllo dell'Impero austriaco; rappresenta una delle regioni più sviluppate economicamente, ma anche un focolaio di malcontento a causa della dominazione straniera.
Regno di Sardegna: il re è Vittorio Emanuele I, sul trono dal 1802. La regina è Maria Teresa d'Austria-Este, figlia della duchessa di Massa e Carrara, Maria Beatrice d'Este.
Granducato di Toscana: il granduca è Ferdinando III, un esponente degli Asburgo-Lorena, che era tornato a capo del granducato dal settembre del 1814, dopo esserlo stato dal 1790 al 1801.
Ducato di Parma e Piacenza: governato da Maria Luigia d'Austria, che era stata l’imperatrice consorte di Francia come moglie di Napoleone. È stata posta sul trono del ducato nel 1814 per decisione del congresso di Vienna; anche lei è un'esponente degli Asburgo-Lorena, con una forte influenza austriaca.
Ducato di Modena e Reggio: sotto il dominio di Francesco IV d'Austria-Este, sul trono dal 1814, un esponente degli Asburgo-Lorena e quindi strettamente legato alla casa imperiale austriaca.
Ducato di Massa e principato di Carrara: dal 1814 è stata ripristinata come sovrano Maria Beatrice d'Este che era stata sul trono dal 1790 al 1796, quando era stata deposta. È vedova dal 1806 di Ferdinando Carlo Antonio d'Asburgo-Lorena, figlio di Maria Teresa. Maria Beatrice risiede a Vienna e da qui controlla e governa.
Stato Pontificio: è esteso su una vasta area del centro Italia, si presenta some uno stato teocratico con a capo un monarca assoluto, con un'amministrazione centralizzata e conservatrice. Il papa è Pio VII eletto nel 1800; è ritornato a nel 1814, dopo essere stato in esilio dal 1809.
Regno di Napoli: il re è Ferdinando IV, che era salito al trono nel 1759, all'età di otto anni. È ritornato sul trono nel 1815. Regno di Sicilia: anche in Sicilia il re è Ferdinando di Borbone, sul trono come Ferdinando III. Ferdinando era scappato da Napoli nel 1808 ed era riuscito a conservare il trono siciliano. Nel 1816 Ferdinando unisce in un unico regno le due corone e nasce il nuovo regno con il nome di Regno delle Due Sicilie.
Altri stati sono la Repubblica di San Marino e il ducato di Lucca, governato da Maria Luisa di Borbone-Spagna dal 1815.
Avvenimenti
1º gennaio: Nel Regno Lombardo-Veneto entrano in vigore i codici civile e penale austriaci.
13 febbraio: incendio del Teatro San Carlo, a Napoli; sarà restaurato e riaperto il 12 gennaio 1817.
16 marzo: viene firmato il trattato di Torino; 32 comuni, in parte savoyardes e in parte francesi, entrano a far parte del cantone di Ginevra che entra a far parte della Confederazione svizzera.
17 giugno: con la posa della prima pietra inizia a Napoli la costruzione della Basilica reale pontificia di San Francesco di Paola. Verrà consacrata nel 1846
6 luglio: Col Motu proprio "Quando per ammirabile disposizione", papa Pio VII riforma il sistema catastale e la nuova ripartizione territoriale dello Stato Pontificio, suddiviso in tredici delegazioni e quattro legazioni (Bologna, Ferrara, Forlì, Ravenna), oltre al Distretto di Roma ribattezzato Comarca.
8 dicembre: a Caserta Ferdinando IV di Borbone firma l'atto di unione del Regno di Napoli e del Regno di Sicilia; c'è anche l'abolizione della costituzione siciliana, da lui concessa nel 1812 e la soppressione dell'esercito siciliano. Nasce il Regno delle Due Sicilie. Ferdinando IV di Napoli diviene Ferdinando I delle Due Sicilie.
Cultura Archeologia a Pompei (città antica) viene alla luce il tempio di Apollo (Pompei) di epoca romana. Si tratta di uno dei templi più antichi della città, che risalirebbe all'VIII o VII secolo a.C..
Letteratura giugno: Ugo Foscolo pubblica Ipercalisse (titolo completo originale Didymi Clerici Prophetae minimi Hypercalypseos liber singularis), un'opera in versetti latini. Foscolo ne aveva iniziata la stesura a Milano nel 1810 e la pubblica a Zurigo dopo essere fuggito in Svizzera. Didimo Chierico risulta autore e protagonista del libretto.
a Milano è pubblicata la Prineide, poemetto satirico in dialetto milanese di Tommaso Grossi sulla tragica fine del Ministro napoleonico Giuseppe Prina.
Musica
20 febbraio: al Teatro di Torre Argentina di Roma debutta Il barbiere di Siviglia, opera buffa di Gioachino Rossini su libretto di Cesare Sterbini, tratta dalla commedia Le Barbier de Séville di Beaumarchais.
maggio: a Dresda va in scena per la prima volta l'opera Il barbiere di Siviglia, di Francesco Morlacchi su libretto di Giuseppe Petrosellini, libretto che era già stato musicato da Giovanni Paisiello nel 1782 nella sua opera omonima.
26 settembre : La gazzetta, opera di Gioachino Rossini, debutta al Teatro dei Fiorentini a Napoli.
4 dicembre: lOtello, opera in tre atti di Gioachino Rossini, tratto dalla tragedia Othello, ou le More de Venise (1792) di Jean-François Ducis, debutta al Teatro del Fondo a Napoli.
settembre-ottobre: Gaetano Donizetti, allora diciannovenne srive Il Pigmalione, scena drammatica in un atto composta su libretto di Simeone Antonio Sografi. Sarà rappresentata solo nel 1960
Saggistica Johann Wolfgang von Goethe pubblica il primo volume di Viaggio in Italia, il resoconto di un Grand Tour che l'autore compì in Italia tra il 1786 e il 1788.
Carminantonio Lippi pubblica il saggio Fu il fuoco o l'acqua che sotterrò Pompei ed Ercolano?
Antonio Tadini pubblica il trattato Del movimento e della misura delle acque correnti.
a Firenze vengono pubblicate le Opere di Volta in cinque volumi, a cura di Vincenzo Antinori.
Note
Voci correlate 1816
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