Biografia Giovinezza e formazione Nacque a Albino il 14 marzo 1871 da Giovanni e Teresa Moroni, nella storica casa conosciuta come “casa dei Capelù”, (soprannome della famiglia Carrara),. venendo poi battezzato con il nome di Giuseppe.. Assunse il nome di Camillo da Albino entrando nell'ordine dei frati Minori cappuccini nel convento albinese, come era uso per chi entrava nella comunità francescana.. Il 22 settembre 1894 fu ordinato sacerdote venendo poi spostato nei conventi dei frati mnori sia di Crema, Cremona e della bergamasca dove insegnò e dove fu anche nominato direttore. Venne nominato guardiano del convento di Bergamo e definitore provinciale nel 1902.. Venne nominato da papa Pio X nel 1911 primo vicario apostolico dell'Eritrea, “dove si adoperò per la evangelizzazione della popolazione”.

Nel 1905 venne nominato capo dei cappuccini lombardi diventando importante promotore di riforme relative sia la formazione culturale mandando alcuni allievi ad approfondire gli studi nelle scuole sia romane che di Friburgo, sia curando la pubblicazione di scritti ponendo particolare attenzione alle biblioteche conventuali e riformando le scuole. Fece edificare la chiesa del Sacro Cuore di Gesù a porta Monforte di Milano, dove verrà poi consacrato vescovo, ponendo attenzione anche alla parte missionaria della comunità cappuccina nel mondo. Per questo fu inviato a Parà-Maranhão in Brasile come visitatore generale nel 1910.

Vicario apostolico Il 7 febbraio del 1911 fu nominato da papa Pio X vescovo titolare di Agatopoli e vicario apostolico dell'Eritrea dal cardinale Andrea Carlo Ferrari, monsignor Giacomo Radini-Tedeschi vescovo di Bergamo e monsignor cappuccino Paolo Marco Tei vescovo di Pesaro, già predicatore apostolico:

Il 26 febbraio si recò a Roma a incontrare papa Pio X venendo ricevuto anche da Vittorio Emanuele II e Luigi Luzzati allora Presidente del Consiglio. Fu sicuramente un segno di importante collaborazione tra le autorità ecclesiastiche che civili, con interessamento da parte del governo dei territori missionari e coloniali. Il giorno seguente partì per la destinazione vicariale ponendosi subito come obiettivo lo studio della lingua locale. Il suo desiderio di aiuto sia verso le famiglie povere che verso l'evangelizzazione. Riuscì a coinvolgere molti benefattori che lo aiutarono sia nella creazione di orfanatrofi ma anche in aiuto allo sviluppo dell'agricoltura, fondamentale per il reale aiuto economico dei piccoli villaggi. Tra i suoi primi impegni si registra la visita pastorale, tra l'ottobre del 1911 all'aprile dell'anno successivo, visitando anche i luoghi più remoti dell'Eritrea.. Per meglio aiuto alle comunità fondò nel 1012 un oratorio completo di scuola della catechesi, una biblioteca un teatro nonché suole serali per gli operai, ottenendo da parte degli amministratori locali il permesso a costurire scuole elementari aperte a ogni allievo, anche a quelli non cattolici.

Per aiutare la formazione teologica dei nuovi sacerdoti nativi fece costruire il seminario mandando poi molti a studiare a Roma e ordinando ben 28 presbiteri. Nuove sedi missionarie furono da lui aperte nel 1912 a Cunama e nel 1914 a Bogos e 1922 a Mensa. Importante fu nel 1914 la «S. Michele di arti e mestieri» a Saganeiti, importante aiuto per le giovani generazioni che potevano avere uno sbocco lavorativo importante. Nel medesimo anno creò una tipografia francescana che stampava libri scolastici e periodici locali. Nel medesimo anno fu colpito da una grave malattia che lo costrinse a riposo per un breve periodo..

Fece ritorno in Italia solo due volte, nel 1919 e nel 1923, per visitare i tanti benefattori che lo sostenevano economicamente anche nella pubblicazione di una Bibbia in lingua etiopica. Tra i suoi ultimi impegni vi è la costruzione della chiesa di Asmara che venne da lui consacrata il 14 ottobre 1923. Morì l'anno successivo a Keren il 15 giugno improvvisamente. La salma è posta nella chiesa di Asmara dove è presente un monumento che riporta le sue effigie.

Il 7 febbraio 2024, a cent'anni dalla sua morte, è stato commemorato con l'emissione di un francobollo con la sua imamgine, che lo ricorda come primo vicario apostolico dell'Eritrea: “dove si adoperò per la evangelizzazione della popolazione”.

Geneologia episcopale e successione apostolica Vescovo Thomas Weldner, O.F.M. Vescovo Gratianus de Galiczon Vescovo François Pottier Vescovo Giacomo Pisani Vescovo Gregorio Muccioli Vescovo François-Adélaïde-Adolphe Lannéluc Vescovo Gesualdo Vitali Vescovo Louis Bel Vescovo Franz Adolf Namszanowski Vescovo Balthasar Kaltner Camillo Francesco Carrara, O.F.M.Cap.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

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