La pubertà tardiva (o ritardata) è la mancanza o lo sviluppo incompleto dei caratteri sessuali secondari oltre la abituale età di inizio della pubertà. Nelle ragazze si definisce come l'assenza di sviluppo del seno entro i tredici anni o l'assenza di mestruazioni entro i sedici anni; mentre nei ragazzi come la mancanza di aumento di volume dei testicoli entro i quattordici anni. Possono inoltre essere assenti acne, peli pubici e odore corporeo. Tra le complicanze possibili figurano bassa statura, osteoporosi e stress psicologico.
La causa più comune, nota come ritardo costituzionale di crescita e pubertà, è un ritardo temporaneo che tende a presentarsi in più membri della stessa famiglia. Il secondo gruppo di cause più comuni è il risultato di problemi di salute a lungo termine, patologie croniche come diabete, anoressia, fibrosi cistica o malnutrizione. Un terzo gruppo di cause riguarda l'insufficienza delle gonadi, che provoca ipogonadismo ipergonadotropo, che può verificarsi a causa di testicoli non discesi, disgenesia gonadica, chemioterapia, sindrome di Turner o sindrome di Klinefelter. L'ultimo gruppo di cause comprende condizioni che interessano l'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi come la sindrome di Kallmann o i tumori cerebrali. La diagnosi può includere la misurazione di FSH, LH e testosterone o estradiolo nel sangue, così come radiografie per la valutazione dell'età ossea.
Il trattamento dipende dalla causa sottostante. Un ritardo costituzionale può essere gestito con una semplice rassicurazione che la condizione è temporanea o con l'uso a breve termine di ormoni. Le persone con problemi cronici, possono necessitare di una terapia ormonale sostitutiva a lungo termine: testosterone per i maschi ed estrogeni associati aprogesterone per le femmine. I risultati dipendono dalla condizione di base.
La pubertà tardiva interessa circa il 2% degli adolescenti, con una maggiore prevalenza nei maschi. Il ritardo costituzionale rappresenta circa il 60% dei casi nei maschi e il 30% dei casi nelle femmine. Sebbene l'età media di inizio delle mestruazioni sia diminuita dal XIX secolo, l'insorgenza degli altri segni della pubertà sembra essere rimasta sostanzialmente invariata nel tempo.
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