Biografia Cassisi era stato un illustre giurista, ai vertici della Corte suprema di giustizia di Palermo, poi Consultore di Stato a Napoli, e quando il 12 gennaio 1848, scoppiò la rivoluzione indipendentista a Palermo, il 18 fu nominato Direttore di Grazia e Giustizia e Polizia.
Soffocato nel maggio 1849 il regno di Sicilia, fu nominato in luglio da Ferdinando I “Ministro Segretario di Stato per gli affari di Sicilia presso S.R.M. a Napoli”, istituendo un incarico che il re aveva abolito nel 1837.
Ruolo di rilievo, in quanto a lui riferiva anche il Luogotenente generale per la Sicilia, Carlo Filangieri, principe di Satriano.
Restò al governo e al Consiglio di Stato fino alla morte di Ferdinando, quando con decreto pubblicato neI Giornale Ufficiale del Regno delle Due Sicilie il 9 giugno 1859 il nuovo re Francesco II “viste le deteriorate condizioni di salute del cav. D. Giovanni Cassisi, gli accordiamo il ritiro con gli onori, grado e soldo della carica da lui finora esercitata”. Lo sostituì con Paolo Cumbo, presidente della Consulta di Sicilia.
Note
Bibliografia Giovanni Cassisi, Atti e progetti del Ministero per gli affari di Sicilia dal 26 luglio 1849 al 9 giugno 1859, Napoli, 1864 Francesco Guardione, Il dominio dei Borboni in Sicilia dal 1830 al 1861, Torino, STEN, 1907
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