È stato vicegovernatore dal 2019 al 2021 e consigliere comunale di Rio de Janeiro dal 2017 al 2019. È stato rieletto governatore nelle elezioni del 2022 con il 58,27% dei voti.

Biografia Nato a Santos (San Paolo), si trasferì da bambino a Rio de Janeiro. Si è laureato in giurisprudenza presso il Centro Universitário da Cidade do Rio de Janeiro (UniverCidade). Cattolico, è attivo nel rinnovamento carismatico cattolico.

Carriera politica Inizia come capo di gabinetto del consigliere comunale Márcio Pacheco (2004–2016); nel 2013 è stato anche assistente speciale alla Camera dei deputati.

Consiglio comunale di Rio de Janeiro Alle elezioni comunali del 2016 è eletto consigliere con 10.262 voti; nel 2012 aveva ottenuto 8.298 preferenze senza essere eletto. È autore del progetto divenuto la legge municipale n. 6.346/2018 sull’uso di almeno il 10% degli introiti da sanzioni al codice della strada per accessibilità e mobilità delle persone con disabilità.

Vicegovernatore e governatore Nel 2018 è eletto vicegovernatore in ticket con Wilson Witzel (PSC). Il 28 agosto 2020 assume ad interim la guida dello Stato dopo la sospensione del governatore; il 1º maggio 2021 diviene governatore a seguito dell’impeachment di Witzel. Nel 2021 aderisce al Partito Liberale.

Nel marzo 2026, alla vigilia della sentenza del processo per abuso di potere politico ed economico nel 2022, Castro annuncia le proprie dimissioni da governatore. Il giorno seguente, il Tribunale Superiore Elettorale lo dichiara ineleggibile per otto anni. Il successivo 2 giugno, i ricorsi presentati dall'ex governatore vengono respinti e la decisione viene confermata all'unanimità.

Controversie Inchieste Nel marzo 2021 un ex dipendente della Servlog, Bruno Selem, lo accusa di aver ricevuto 100.000 R$ nel 2019, quando era vicegovernatore; i media diffondono video dell’incontro con l’imprenditore Flávio Chadud. Castro respinge le accuse e denuncia il delatore per calunnia.

Nel settembre 2021 la procura statale indaga su presunte irregolarità nell’acquisto di oltre un milione di ceste basiche durante la pandemia, con un possibile danno erariale fino a 3,4 milioni di R$ secondo il Tribunale dei conti dello Stato di Rio de Janeiro.

Nel gennaio 2024 un rapporto della Polizia federale indica sette episodi (2017–2019) di presunti pagamenti illeciti a Castro per complessivi 326.000 R$ e 20.000 US$; il governatore smentisce parlando di accuse «infondante e riscaldate». Nel luglio 2024 la polizia federale lo indizia per corruzione e peculato e chiede il suo allontanamento; la difesa annuncia ricorsi per la nullità dell’inchiesta.

Operazioni di polizia Il suo mandato è stato segnato da operazioni di polizia ad alta letalità nelle favelas di Rio, tra cui la strage di Jacarezinho (maggio 2021) e strage di Vila Cruzeiro (maggio 2022). Il 28 ottobre 2025 una vasta operazione nei complessi della Penha e di Alemão contro il Comando Vermelho, denominata Operazione Contenimento, ha causato oltre 130 morti secondo diverse fonti; il governatore ha definito l’azione parte della lotta al “narcoterrorismo”.

Note

Voci correlate Governatori degli stati federati del Brasile Rio de Janeiro (stato) Comando Vermelho Polizia militare (Brasile)

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